Parigi, 13 arr.
- -Parigi, 13° distretto. Oggi. Emilie incontra Camille, che è attratta da Nora, che incrocia il cammino di Amber. Tre ragazze e un ragazzo ridefiniscono l'amore moderno.
Parigi, 13° distretto. Oggi. Emilie incontra Camille, che è attratta da Nora, che incrocia il cammino di Amber. Tre ragazze e un ragazzo ridefiniscono l'amore moderno.
La storia, ambientata negli anni ’20, narra delle avventure del Jacob Störr, capitano di una nave mercantile, che quasi per scommessa accetta di proporsi alla prima donna che avesse fatto il suo ingresso nella taverna di porto da lui abitudinalmente frequentata. Ed è così che il capitano Störr si ritrova, come un pesce fuor d’acqua, in un appartamento di Parigi con Lizzy, la sua giovane, avvenente e misteriosa sposa.
Ali, ti presento Ava. Due mondi diversi che si incontrano nella realtà di Bradford, città industriale nel cuore dello Yorkshire. Ali gestisce degli appartamenti e vive un matrimonio segnato da un dolore. Ava è una maestra elementare. Si incontrano e riempiono le rispettive esistenze sfidando le convenzioni e gli ostacoli che trovano lungo una strada fatta di romanticismo, canzoni cantate a squarciagola e passione. Ali & Ava, presentato alla Quinzaine des Realisateurs del Festival di Cannes 2021, completa la trilogia dello Yorkshire dell’acclamata regista Clio Barnard, una commedia che parla d’amore attraverso il potere rigenerante della musica.
LA RICOTTA (Italia-Francia/1963) di Pier Paolo Pasolini (35') Bellissimo, paradossale episodio di RoGoPaG, racconta il calvario realmente vissuto sul set di un film sulla Passione di Cristo (diretto da Orson Welles) dalla povera comparsa Stracci, ultimo degli ultimi, in un film nel film dove si aprono parentesi di feroce polemica contro la borghesia italiana e momenti di sospensione onirica. Il film scatenò uno scandalo, subì un grottesco processo, fu condannato per vilipendio alla religione e Pasolini dovette modificare alcune sequenze. Restaurato da Cineteca di Bologna, in collaborazione con Compass Film, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
Da inno dei partigiani a canzone di lotta delle nuove generazioni di tutto il mondo, hit dei più famosi artisti internazionali e colonna sonora della serie Netflix La casa di Carta. A quasi un secolo dalla sua nascita, la forza di Bella Ciao non si arresta. Il film racconta i misteri, la genesi e la storia della canzone della Resistenza, che riappare ovunque si combatta contro l’ingiustizia. Un canto inarrestabile, oggi patrimonio dell’umanità nella lotta per la libertà.
Sola in una località di mare, Leda osserva ossessivamente una giovane madre e la figlia in spiaggia. Turbata dalla complicità del loro rapporto (e dalla loro famiglia, chiassosa e sinistra), Leda è sopraffatta dai ricordi legati allo sgomento, allo smarrimento e all’intensità della propria maternità. Un gesto impulsivo catapulta Leda nello strano e minaccioso universo della sua stessa mente, in cui è costretta a fare i conti con le scelte anticonformiste fatte quando era una giovane madre e con le loro conseguenze.
SINOSSI Il cortometraggio documentario Con le nostre mani vuole raccontare la storia di Anna e Giovanni, una coppia di coniugi che vive in un paese nel sud della Sardegna. Anna e Giovanni sono sposati da ormai trentaquattro anni e durante la loro vita sono riusciti a togliersi qualche soddisfazione: hanno una casa tutta loro che via via adattano alle loro esigenze, un figlio che si è laureato anche grazie ai loro sacrifici, e una notevole autosufficienza guadagnata duramente durante il corso degli anni. Quelli che ad altri possono sembrare traguardi normali per Anna e Giovanni, affetti da poliomielite sin dai primi mesi di vita e quindi costretti ad utilizzare stampelle e sedie a rotelle per potersi muovere, sono l’orgoglio di una vita vissuta a combattere per far valere i propri diritti e superare tutte le barriere -architettoniche, culturali e sociali- che hanno dovuto affrontare. Ora, con l’invalidità che peggiora a causa dell’età (Anna è del 1953 e Giovanni del 1944), hanno perso gran parte dell’indipendenza che avevano e si trovano ad affrontare dei nuovi problemi: la necessità, mai avuta prima, di un aiuto domestico e al contempo la solitudine dovuta al fatto di non potersi più muovere autonomamente come erano abituati. Il loro desiderio è poter ritornare a Bosa, il paese natale di Giovanni sulla costa nord-ovest della Sardegna, dove in passato hanno trascorso tanti momenti felici e dove vivono ancora dei parenti che non vedono più da tanto tempo. Con le nostre mani è un’immersione nella vita quotidiana di Anna e Giovanni, una coppia di invalidi ormai anziani col sogno di poter fare nuovamente qualcosa che prima gli era normale: salire in macchina e andare a riabbracciare i parenti.
Sinossi “Per grazia non Ricevuta” è il racconto del viaggio picaresco, a tratti surreale, ma sempre inesorabilmente lento, di due artisti, Giovanna Maria Boscani e Joe Perrino che, insieme, attraverseranno la Sardegna a bordo di un’Ape-Car. Partendo dall’istituto carcerario più a sud della Sardegna, il carcere di Uta, il viaggio di Giovanna e Joe toccherà le strutture carcerarie dell'isola dove i detenuti consegneranno agli artisti la loro richiesta di “grazia” sotto forma di ex-voto: disegni, scritti, oggetti, concorreranno a decorare l’Ape-Car, che verrà trasformata da Giovanna Maria Boscani in una installazione artistica itinerante. In questa direzione si sviluppa l’idea di spezzare l’isolamento carcerario, proponendo un’avventura quasi surreale che unisca gli istituti di pena attraverso l’arte e la musica. Nel lavoro dell’artista la Ape-Car diventa un elemento simbolico e fantastico che si presenta come medium di relazione fra pratica artistica e il vissuto carcerario. Per Grazia non Ricevuta non vuole essere un'indagine socio-antropologica, ma cassa di risonanza per storie, desideri, ambizioni, sogni che, altrimenti, rimarrebbero rinchiusi fra le mura degli istituti di pena. La forma del film sarà più simile a quella del cinema narrativo che a quella del documentario, in tutto il film non ci saranno interviste ne voice over, ma solo dialoghi: fra i due protagonisti e con le persone che incontreranno nel loro viaggio. Più che da una sceneggiatura in senso tradizionale, “Per grazia non ricevuta” si muoverà a partire dalle storie dei detenuti che si intersecheranno e definiranno la struttura della narrazione. Quello di Zuanna e Joe è un viaggio su un mezzo d’altri tempi che, non potendo percorrere arterie a scorrimento veloce, li costringe a spostarsi su strade secondarie. Joe, anche se allenato dai trasferimenti in tante tournée su mezzi improbabili, presto inizierà ad accusare la fatica, la noia e l’eccessiva rumorosità dell’Ape. Anche Giovanna accuserà la fatica, ma cercherà di nasconderla visto che è stata lei a scegliere un mezzo così vetusto e inadeguato ai lunghi trasferimenti. I detenuti saranno coinvolti direttamente nell’allestimento decorativo del mezzo con la richiesta di donare una loro personale interpretazione di ex voto; dalle mani del detenuto che l’ha creato, secondo la sua libera espressione, l’ex voto passa nelle mani di Giovanna Maria Boscani che lo trasporta oltre le mura del carcere e lo colloca sull’ape, portandolo nel suo “pellegrinaggio”. I detenuti saranno così parte attiva di un processo creativo che li vedrà protagonisti delle loro istanze e delle loro visioni.
Julie fa di tutto per crescere i suoi due figli in campagna e mantenere il suo lavoro in un hotel di lusso parigino, senza rinunciare a nulla di ciò che le riempie la vita. Quando finalmente ottiene un colloquio di lavoro per una posizione ambita da tempo, scoppia uno sciopero nazionale che paralizza il sistema dei trasporti pubblici. Il fragile equilibrio che Julie ha creato è messo in pericolo. Così decide di lanciarsi in una frenetica corsa contro il tempo, nonostante il rischio di inciampare. Premiato alla 78^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti la Miglior interpretazione femminile di Laure Calamy (già protagonista della serie Chiami il mio agente!) e per la Miglior regia a Eric Gravel.
John Vogel è nato il giorno della bandiera (14 giugno) e sotto una cattiva stella. Truffatore ispirato, sogna un grande futuro per sé e la propria famiglia, soprattutto per Jennifer, la figlia maggiore e prediletta. Padre carismatico, quando non è altrove, promette una vita vissuta come un'avventura. Il resto del tempo accumula i debiti e i rischi di una vita oltre i confini della legalità. Egoista e bugiardo, lascia moglie e figli una notte d'estate voltandosi indietro solo una volta, per guardare la sua Jennifer che non smetterà mai di cercarlo come la polizia di inseguirlo.