Father Mother Sister Brother
- -Tre storie riguardanti i rapporti tra figli adulti, i loro genitori (o uno dei genitori) piuttosto distanti e tra loro stessi.
Tre storie riguardanti i rapporti tra figli adulti, i loro genitori (o uno dei genitori) piuttosto distanti e tra loro stessi.
Tra thriller psicologico ed eccentrica commedia famigliare (il terreno privilegiato fino a oggi dalla regista Rebecca Zlotowski, autrice di Un’estate con Sofia e I figli degli altri), la storia di Lilian, psicanalista razionale e sicura di sé (una Jodie Foster superlativa anche in versione francofona), che comincia a “deragliare” quando una sua paziente muore suicida. Sospettando che si tratti di un omicidio, Lilian comincia a indagare e, ovviamente, a dubitare di se stessa e delle proprie capacità, fino a sottoporsi a una seduta di ipnosi. E qui i mondi si confondono. Dubbi, certezze, insicurezze, il passato, altre vite, sospetti s’inseguono sulla faccia altera e impagabile di Jodie Foster, circondata da Daniel Auteuil (il suo ex marito) e da Virginie Efira e Mathieu Amalric (la vittima e l’ambiguo compagno di lei).
Nico è un bambino di oggi, dipendente dal telefono e con lo smalto sulle unghie. All'improvviso viene strappato al suo mondo "del nord" per passare un mese d'estate in Sicilia, in compagnia di un'anziana zia, Gela. A casa della donna non c'è il wifi né l'aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l'adorabile cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti, più forse qualche spirito che abita gli appartamenti all'ultimo piano ed è causa di strani rumori. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune.
Holly, 28 anni, ha sempre pensato di essere la versione sbagliata di sé stessa e che la sua vita non sia andata nel modo giusto. Quando incontra una bambina di nome Arabella, si convince di aver trovato sé stessa da piccola. Decisa a scappare di casa, la bambina nasconde la sua identità e asseconda il desiderio di Holly: tornare indietro e diventare qualcuno di speciale.
Julia e Tobias scoprono che la loro figlia Marielle ha improvvisamente sviluppato capacità telepatiche e riesce a vedere e sentire tutto ciò che fanno. Ciò porta a situazioni che vanno dall'imbarazzante all'assurdo, man mano che vengono rivelate scomode verità.
In una casa famiglia per giovani madri, Jessica, Perla, Julie, Naïma e Ariane, tutte cresciute in circostanze difficili, lottano per ottenere una vita migliore per loro stesse e i loro figli.
Un viaggio tra ricordi, nostalgia e speranze. La distanza di un sogno, scritto e diretto da Giovanni Coda, racconta il fenomeno migratorio dalla Sardegna all’Australia attraverso testimonianze dirette e ricerche socio-culturali. È un racconto intimo di nostalgie concrete e di vite intrecciate nella necessità di cercare una prospettiva migliore. Il film si snoda come un viaggio che restituisce memoria e senso. Ci ricorda come, nonostante la Sardegna abbia sacrificato importanti risorse, gli uomini e le donne protagonisti di queste storie hanno donato ai luoghi che li hanno accolti una parte preziosa della loro cultura, ricevendo in cambio nuove prospettive di vita e opportunità concrete, pur tra le difficoltà dell’integrazione e del duro lavoro. Un sogno che non sempre si è realizzato, ma che ancora oggi tra le nuove generazioni conserva la forza di una scelta orientata verso il futuro.
Nel 1963 Esther partorisce Roland, il più giovane di una numerosa famiglia. Roland è nato con un piede torto che gli impedisce di alzarsi in piedi. Contro il parere di tutti, Esther promette al figlio che camminerà come gli altri e che avrà una vita favolosa. Da quel momento in poi, la madre non smetterà mai di fare tutto il possibile per mantenere questa promessa.
Grazia Deledda vive gli anni della propria formazione a Nuoro, tra vicissitudini famigliari costellate da sciagure e lutti; ma anche tra innamoramenti immaginari e amori reali, sempre spinta dalla costante voglia di migliorarsi. Un talento potente, alimentato anche da un amore sincero per la propria terra e dal bisogno profondo di essere compresa. Poi, un giorno, Maria Manca, direttrice di una rivista letteraria, la invita a stare per un po’ a Cagliari, presentandole Palmiro Madesani che diventerà l’uomo della sua vita e il suo agente.
In un Brasile del futuro prossimo, la parte più anziana della popolazione viene al tempo stesso celebrata e ostracizzata, in una serie di attività cerimoniali di facciata che nascondono un tentativo di controllo e di rimozione forzata dalla società. È il caso di Tereza, che come molti altri è costretta a smettere di lavorare finendo sotto la custodia della figlia, senza poter nemmeno comprare cose in autonomia. Ancora fieramente indipendente, la donna non vuole rassegnarsi a trascorrere il resto dei suoi giorni nell'inquietante "colonia" in cui la vorrebbe il governo, e con il sogno di volare a bordo di un aereo si incammina in un clandestino viaggio di scoperta.