Protagonista Orsolya (Eszter Tompa), un'ufficiale giudiziario di Cluj, la capitale della Transilvania. La donna ha un un forte senso del dovere.
Un giorno, si trova ad affrontare una delle situazioni più difficili della sua carriera, deve sfrattare un senzatetto che vive in una cantina. Quello che sembra una semplice formalità, si trasforma in un dramma dalle conseguenze devastanti.
L’azione scatena in Orsolya una profonda crisi morale, mettendo in discussione le sue certezze e il suo ruolo. Costretta ad affrontare le proprie scelte, Orsolya dovrà lottare con il peso del rimorso, cercando di trovare un modo per superare il conflitto interiore che l’assale.
Protagonista Orsolya (Eszter Tompa), un'ufficiale giudiziario di Cluj, la capitale della Transilvania. La donna ha un un forte senso del dovere.
Un giorno, si trova ad affrontare una delle situazioni più difficili della sua carriera, deve sfrattare un senzatetto che vive in una cantina. Quello che sembra una semplice formalità, si trasforma in un dramma dalle conseguenze devastanti.
L’azione scatena in Orsolya una profonda crisi morale, mettendo in discussione le sue certezze e il suo ruolo. Costretta ad affrontare le proprie scelte, Orsolya dovrà lottare con il peso del rimorso, cercando di trovare un modo per superare il conflitto interiore che l’assale.
Il giovane Akira e la madre Keiko si trasferiscono in un nuovo appartamento, con i due fratellini e la sorella maggiore di Akira, ma questi ultimi non sono dichiarati al proprietario di casa e devono vivere letteralmente nascosti senza uscire nè farsi vedere. Keiko, immatura e irresponsabile, vive di espedienti e di rapporti superficiali. Un giorno parte per un nuovo lavoro, ma diventa presto chiaro che non tornerà. I fratelli dovranno così affrontare il mondo degli adulti senza poterne fare parte, vivendo da clandestini nel loro paese d’origine
RECENSIONE
“Altro labirinto domestico, il toccante ‘Nobody Knows’ del giapponese Kore-eda Hirokazu, ispirato per incredibile che sembri a una storia vera. (…) Una storia che sarebbe di intollerabile cupezza se Kore-eda, giustamente, non vi scavasse dentro inattesi momenti di allegria, piccole epifanie, mostrandoci quel minuscolo mondo con l’ingenuità, la meraviglia e insieme il terrore di cui solo l’infanzia è capace. Fino a quei funerali celebrati vicino all’aeroporto, fra luci intermittenti e rumori assordanti, davvero la porta verso un’altra dimensione. Una di quelle metafore naturali che fanno la grandezza di un film.” (Fabio Ferzetti, ‘Il Messaggero’, 14 maggio 2004)
CURIOSITÀ SU NOBODY KNOWS
Nobody Knows (in lingua originale Dare mo Shiranai) è un film del 2004 scritto, prodotto e diretto da Hirokazu Kore-eda. Proiettato per la prima volta in anteprima al Festival di Cannes nel 2004, il film ha vinto il premio per il Miglior Attore a Yuya Yagira, all’epoca il più giovane vincitore del premio nella storia del Festival di Cannes.
Il film è ispirato alla storia vera di un caso di abbandono di quattro bambini da parte della madre in Giappone, avvenuto nel 1988 e conosciuto come “il caso dei quattro bambini di Nishi-Sugamo”, ma solo le ambientazioni e il finale si basano sulla vinceda realmente accaduta. Il regista si era dedicato alla sceneggiatura del film, riscrivendola e revisionandola per oltre 15 anni. Desiderava che i giovani attori del cast si esprimessero in maniera libera e ha tenuto diversi casting per trovare i quattro bambini, che erano tutti attori non professionisti.
Le riprese sono durate oltre un anno: dall’autunno del 2002 all’estate del 2003. La colonna sonora del film è stata scritta dal duo Gontiti.
Still Walking è un dramma familiare su bambini adulti che visitano i loro genitori anziani, che si svolge in un giorno d’estate. I genitori anziani vivono nella casa di famiglia da decenni. Il figlio e la figlia tornano per una rara riunione di famiglia, portando con sé le proprie famiglie. Si sono riuniti per commemorare la tragica morte del figlio maggiore, annegato in un incidente quindici anni fa. Sebbene la casa spaziosa sia confortante e immutabile come il banchetto fatto in casa dalla madre, tutti i membri della famiglia sono leggermente cambiati.
CURIOSITÀ
In un’intervista del 2009, Koreeda ha dichiarato che Still Walking era basato sulla sua famiglia. Il titolo originale giapponese «Aruitemo aruitemo» («non importa quanto cammino») è un testo della canzone del 1968 «Blue Light Yokohama», che viene ascoltata diegeticamente nel film. Il quinto film diretto da Hirokazu Koreeda da caratterizzare Susumu Terajima. Alla fine, quando i nonni attraversano la strada dopo che Ryota e la sua famiglia sono partiti con l’autobus, la loro posizione cambia tra un colpo e l’altro alle strisce pedonali.
Una riflessione sul ruolo della memoria e sulla potenza dell’immaginazione. Il film è stato premiato a Torino Film Festival
SINOSSI
Il Limbo, da qualche parte tra cielo e terra. Un gruppo di “guide” ha il compito di aiutare le anime dei nuovi morti a ricordare un momento di gioia della loro vita. Gli istanti prescelti – il romantico primo appuntamento, l’ultima sigaretta, una semplice serata a casa – andranno a costituire il personale paradiso di ogni deceduto. Fra i trapassati e il gruppo delle guide spicca il rapporto di riluttante amicizia che nasce tra Watanabe, un settantenne triste in lotta con sé stesso per trovare un senso a una vita inerte, e Mochizuki, il giovane assegnato al vecchio per aiutarlo nella scelta del ricordo.
RIFLESSI DELL’INVISIBILE - I primi capolavori di Kore-Eda Hirokazu (2025)
—— -
14 Maggio 2025Your rating:
Not rated yet!
Per la prima volta al cinema arrivano i primi capolavori di Hirokazu Kore-eda, tra i più influenti e acclamati registi giapponesi contemporanei. La rassegna, intitolata “Riflessi dell’invisibile”, propone un percorso attraverso le opere che hanno segnato l’inizio della sua straordinaria carriera. Dal 14 maggio: “Maborosi – I bagliori dell’anima” 25-26-27 maggio: “Nobody knows – Come si diventa adulti” 15-16-17 giugno: “Still walking – Camminando in un giorno d’estate” 29-30 giugno e 1 luglio: “After life – Qual è il tuo ricordo più bello?”
Director: —
Stars: —
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Storyline
Per la prima volta al cinema arrivano i primi capolavori di Hirokazu Kore-eda, tra i più influenti e acclamati registi giapponesi contemporanei. La rassegna, intitolata “Riflessi dell’invisibile”, propone un percorso attraverso le opere che hanno segnato l’inizio della sua straordinaria carriera. Dal 14 maggio: “Maborosi – I bagliori dell’anima” 25-26-27 maggio: “Nobody knows – Come si diventa adulti” 15-16-17 giugno: “Still walking – Camminando in un giorno d’estate” 29-30 giugno e 1 luglio: “After life – Qual è il tuo ricordo più bello?”
Ambientato nella base scientifica più remota dell’Antartide, isolata per almeno otto mesi l’anno.
Una piccola comunità di scienziati italiani lavora sotto la guida del capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), impegnata a esplorare i grandi interrogativi sul futuro della specie umana. L’arrivo dell’ultima recluta, Maria Medri (Barbara Ronchi), brillante e testarda scienziata soprannominata “la delfina” di Cadorna, sconvolge l’equilibrio della stazione.
Geniale ma tutt'altro che socievole, Maria mette in discussione gli obiettivi e le certezze del suo mentore. In questa base sperduta, la scienza si intreccia con le relazioni umane. Le menti più brillanti si confrontano non solo con l’ignoto dell’Antartide, ma anche con le complessità dei legami, dei conflitti e della convivenza in isolamento.
Tra osservazioni, esperimenti e tensioni personali, ogni giorno diventa una ricerca che va oltre il sapere, fino al cuore stesso dell’umanità.
Ambientato nella base scientifica più remota dell’Antartide, isolata per almeno otto mesi l’anno.
Una piccola comunità di scienziati italiani lavora sotto la guida del capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), impegnata a esplorare i grandi interrogativi sul futuro della specie umana. L’arrivo dell’ultima recluta, Maria Medri (Barbara Ronchi), brillante e testarda scienziata soprannominata “la delfina” di Cadorna, sconvolge l’equilibrio della stazione.
Geniale ma tutt'altro che socievole, Maria mette in discussione gli obiettivi e le certezze del suo mentore. In questa base sperduta, la scienza si intreccia con le relazioni umane. Le menti più brillanti si confrontano non solo con l’ignoto dell’Antartide, ma anche con le complessità dei legami, dei conflitti e della convivenza in isolamento.
Tra osservazioni, esperimenti e tensioni personali, ogni giorno diventa una ricerca che va oltre il sapere, fino al cuore stesso dell’umanità.
Si svolge a Kabul poco prima del ritorno dei talebani nel 2021.
Naru è l’unica cameraman donna di Kabul TV, disillusa e determinata, è convinta che in Afghanistan non esistano uomini buoni. Dopo anni di tradimenti, vive separata dal marito insieme al figlio di tre anni nell’appartamento dei genitori, consapevole che la legge afghana assegna la custodia del bambino al padre e le rende impossibile chiedere il divorzio senza perderlo. Durante una diretta di un programma di cucina, il marito la affronta pubblicamente chiedendole di tornare a casa. L’episodio provoca la sua rimozione dal programma e il trasferimento al reparto cronaca.
È qui che Naru incontra Qodrat, un giornalista cinquantenne, sposato e padre di quattro figli, che la assume per un incarico delicato in un momento storico sempre più instabile. Tra i due nasce un legame inatteso, fatto di complicità e rispetto, che costringe Naru a mettere in discussione le proprie convinzioni e le ferite del passato.
Ma mentre il Paese precipita verso un futuro incerto, la donna si trova davanti a una scelta dolorosa: fidarsi di nuovo, rischiare tutto per amore e lottare per restare accanto a suo figlio, in una società che continua a negarle il diritto di decidere del proprio destino.
Si svolge a Kabul poco prima del ritorno dei talebani nel 2021.
Naru è l’unica cameraman donna di Kabul TV, disillusa e determinata, è convinta che in Afghanistan non esistano uomini buoni. Dopo anni di tradimenti, vive separata dal marito insieme al figlio di tre anni nell’appartamento dei genitori, consapevole che la legge afghana assegna la custodia del bambino al padre e le rende impossibile chiedere il divorzio senza perderlo. Durante una diretta di un programma di cucina, il marito la affronta pubblicamente chiedendole di tornare a casa. L’episodio provoca la sua rimozione dal programma e il trasferimento al reparto cronaca.
È qui che Naru incontra Qodrat, un giornalista cinquantenne, sposato e padre di quattro figli, che la assume per un incarico delicato in un momento storico sempre più instabile. Tra i due nasce un legame inatteso, fatto di complicità e rispetto, che costringe Naru a mettere in discussione le proprie convinzioni e le ferite del passato.
Ma mentre il Paese precipita verso un futuro incerto, la donna si trova davanti a una scelta dolorosa: fidarsi di nuovo, rischiare tutto per amore e lottare per restare accanto a suo figlio, in una società che continua a negarle il diritto di decidere del proprio destino.
—111 min min -
Drammatico -
23 Luglio 2026Your rating:
Not rated yet!
Amarga Navidad racconta l’alternarsi di due storie. La prima ha per protagonista Elsa, una regista di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raúl, uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raúl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a una lunga stagione di aridità creativa. Guardando dentro se stesso, Raúl non può fare a meno di rivolgere lo sguardo anche alle persone che compongono il suo universo più intimo: il suo compagno e la sua assistente.
Il film racconta lo stretto legame tra realtà e finzione, tra ispirazione e vita, e apre una riflessione sui limiti dell’autofinzione.
Amarga Navidad racconta l’alternarsi di due storie. La prima ha per protagonista Elsa, una regista di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raúl, uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raúl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a una lunga stagione di aridità creativa. Guardando dentro se stesso, Raúl non può fare a meno di rivolgere lo sguardo anche alle persone che compongono il suo universo più intimo: il suo compagno e la sua assistente.
Il film racconta lo stretto legame tra realtà e finzione, tra ispirazione e vita, e apre una riflessione sui limiti dell’autofinzione.
—110 min -
Drammatico -
23 Luglio 2026Your rating:
Not rated yet!
Dopo aver perso il marito, la giovane Yumiko decide di risposarsi e di trasferirsi con suo figlio Yuichi e la nuova famiglia in un piccolo villaggio sul mare. Qui sembra trovare la serenità, ma i ricordi e le domande del passato tornano a galla e chiedono una risposta. Un viaggio lieve e delicato tra la perdita e la rinascita.
Dopo aver perso il marito, la giovane Yumiko decide di risposarsi e di trasferirsi con suo figlio Yuichi e la nuova famiglia in un piccolo villaggio sul mare. Qui sembra trovare la serenità, ma i ricordi e le domande del passato tornano a galla e chiedono una risposta. Un viaggio lieve e delicato tra la perdita e la rinascita.
Nuove sfide di Miranda Priestly (Meryl Streep), iconica e temuta direttrice della prestigiosa rivista Runway, nel contesto di un’industria editoriale in profonda trasformazione.
Dopo anni di dominio incontrastato nel mondo della moda, Miranda deve ora confrontarsi con il calo della carta stampata e con la consapevolezza che la pensione è sempre più vicina. Non ci sono solo le difficoltà professionali, ma anche quelle sul lato più personale della protagonista, mostrando il rapporto con il suo nuovo marito (Kenneth Branagh) e le complicate dinamiche intime tra i due.
Tra crisi dell’editoria e sfide personali, Miranda Priestly si trova costretta a ridefinire il suo ruolo di donna di potere in un mondo che cambia rapidamente, affrontando con stile, determinazione e la consueta ironia le prove di un presente incerto.
Nuove sfide di Miranda Priestly (Meryl Streep), iconica e temuta direttrice della prestigiosa rivista Runway, nel contesto di un’industria editoriale in profonda trasformazione.
Dopo anni di dominio incontrastato nel mondo della moda, Miranda deve ora confrontarsi con il calo della carta stampata e con la consapevolezza che la pensione è sempre più vicina. Non ci sono solo le difficoltà professionali, ma anche quelle sul lato più personale della protagonista, mostrando il rapporto con il suo nuovo marito (Kenneth Branagh) e le complicate dinamiche intime tra i due.
Tra crisi dell’editoria e sfide personali, Miranda Priestly si trova costretta a ridefinire il suo ruolo di donna di potere in un mondo che cambia rapidamente, affrontando con stile, determinazione e la consueta ironia le prove di un presente incerto.
—159 min -
Drammatico -
23 Aprile 2026Your rating:
Not rated yet!
In un mondo in cui l’umanità ha barattato la sua capacità di sognare con l’immortalità, un giovane sognatore intraprende un’odissea onirica attraverso le epoche e i generi. Una ragazza, determinata a scoprire la realtà che si nasconde tra le pieghe del sogno, lo segue nelle sue peregrinazioni.
Il visionario maestro del cinema cinese Bi Gan firma un capolavoro cinefilo ipnotico, potente e immaginifico che trascende ogni confine, una maestosa ode al cinema come portale aperto sull’inconscio e àncora di salvezza, Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes.
In un mondo in cui l’umanità ha barattato la sua capacità di sognare con l’immortalità, un giovane sognatore intraprende un’odissea onirica attraverso le epoche e i generi. Una ragazza, determinata a scoprire la realtà che si nasconde tra le pieghe del sogno, lo segue nelle sue peregrinazioni.
Il visionario maestro del cinema cinese Bi Gan firma un capolavoro cinefilo ipnotico, potente e immaginifico che trascende ogni confine, una maestosa ode al cinema come portale aperto sull’inconscio e àncora di salvezza, Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes.
Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l'unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l'attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre si appartengono da quando hanno memoria. L'arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.
Esiste un’asimmetria profonda e radicata nel modo in cui percepiamo uomini e donne. I corpi maschili -nella loro conformazione, andatura e abbigliamento -trasmettono potere e capacità, mentre quelli femminili comunicano ciò che si può o non si può fare loro. Questa percezione finisce spesso per diventare una regola sociale: gli uomini agiscono, le donne semplicemente appaiono. Da adolescente, ho trascorso la maggior parte del tempo con un gruppo di tre maschi. Essere l’unica femmina mi sembrava un privilegio, ma comportava anche pressioni invisibili: loro potevano dire tutto ciò che volevano, mentre i miei desideri venivano percepiti come una minaccia. Mi trovavo di fronte a una scelta difficile: esprimere ciò che sentivo, rischiando l’esclusione, oppure tacere per essere accettata. Questo film racconta le sfide di crescere come giovane donna in un mondo dominato dagli uomini, dove il corpo e i desideri possono facilmente diventare armi rivolte contro di te. (Laura Samani)
a GIACOMO COVI è stato assegnato il PREMIO ORIZZONTI MIGLIOR ATTORE per il film UN ANNO DI SCUOLA di Laura Samani alla 82.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia 2025
tratto da “UN ANNO DI SCUOLA” di Giani Stuparich (Edizioni Quodlibet)
Curiosità
Nessuno dei quattro protagonisti aveva precedenti esperienze di recitazione: Covi e Giustolisi sono stati scoperti al bar da Samani e dal vicedirettore del casting Alejandro Bonn, che era anche il loro insegnante di recitazione, durante una ricerca specifica tra i luoghi di ritrovo degli adolescenti triestini, mentre Volturno è stato notato a scuola durante un interrogatorio. Stella Wendick ha ottenuto la parte di Fred dopo aver risposto a un'audizione a Stoccolma, dove frequentava una scuola di recitazione e sceneggiatura. Ha dovuto imparare l'italiano, conoscendo solo l'inglese e il francese, oltre alla sua lingua madre, al momento dell'assunzione.
Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l'unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l'attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre si appartengono da quando hanno memoria. L'arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.
Esiste un’asimmetria profonda e radicata nel modo in cui percepiamo uomini e donne. I corpi maschili -nella loro conformazione, andatura e abbigliamento -trasmettono potere e capacità, mentre quelli femminili comunicano ciò che si può o non si può fare loro. Questa percezione finisce spesso per diventare una regola sociale: gli uomini agiscono, le donne semplicemente appaiono. Da adolescente, ho trascorso la maggior parte del tempo con un gruppo di tre maschi. Essere l’unica femmina mi sembrava un privilegio, ma comportava anche pressioni invisibili: loro potevano dire tutto ciò che volevano, mentre i miei desideri venivano percepiti come una minaccia. Mi trovavo di fronte a una scelta difficile: esprimere ciò che sentivo, rischiando l’esclusione, oppure tacere per essere accettata. Questo film racconta le sfide di crescere come giovane donna in un mondo dominato dagli uomini, dove il corpo e i desideri possono facilmente diventare armi rivolte contro di te. (Laura Samani)
a GIACOMO COVI è stato assegnato il PREMIO ORIZZONTI MIGLIOR ATTORE per il film UN ANNO DI SCUOLA di Laura Samani alla 82.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia 2025
tratto da “UN ANNO DI SCUOLA” di Giani Stuparich (Edizioni Quodlibet)
Curiosità
Nessuno dei quattro protagonisti aveva precedenti esperienze di recitazione: Covi e Giustolisi sono stati scoperti al bar da Samani e dal vicedirettore del casting Alejandro Bonn, che era anche il loro insegnante di recitazione, durante una ricerca specifica tra i luoghi di ritrovo degli adolescenti triestini, mentre Volturno è stato notato a scuola durante un interrogatorio. Stella Wendick ha ottenuto la parte di Fred dopo aver risposto a un'audizione a Stoccolma, dove frequentava una scuola di recitazione e sceneggiatura. Ha dovuto imparare l'italiano, conoscendo solo l'inglese e il francese, oltre alla sua lingua madre, al momento dell'assunzione.
Production Companies: NEFERTITI FILM con RAI CINEMA in coproduzione conTOMSA FILMS e ARTE FRANCE CINÉMA prodotto da NADIA TREVISAN, ALBERTO FASULO, THOMAS LAMBERT
Technical Specs
Runtime: 1 h 42 min
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