Il racconto della storia di Becket Redfellow (Glen Powell), un outsider cresciuto lontano dalla sua famiglia d'origine: una dinastia ricchissima che lo ha rinnegato alla nascita. Determinato a reclamare ciò che ritiene suo di diritto, Becket mette in atto un piano tanto ambizioso quanto spietato: eliminare, uno dopo l'altro, tutti i parenti che lo separano dall'eredità miliardaria. Ma l'incontro e lo scontro con Julia Steinway (Margaret Qualley) rimetterà in discussione tutto, fino al confronto finale con il temuto capo famiglia, Whitelaw Redfellow (Ed Harris)....
Il racconto della storia di Becket Redfellow (Glen Powell), un outsider cresciuto lontano dalla sua famiglia d'origine: una dinastia ricchissima che lo ha rinnegato alla nascita. Determinato a reclamare ciò che ritiene suo di diritto, Becket mette in atto un piano tanto ambizioso quanto spietato: eliminare, uno dopo l'altro, tutti i parenti che lo separano dall'eredità miliardaria. Ma l'incontro e lo scontro con Julia Steinway (Margaret Qualley) rimetterà in discussione tutto, fino al confronto finale con il temuto capo famiglia, Whitelaw Redfellow (Ed Harris)....
La storia di Cécile, una giovane donna a un passo dal realizzare il suo sogno: l'apertura di un ristorante gourmet a Parigi, frutto di anni di lavoro e ambizione. Ma quando il padre viene colpito da un infarto, è costretta a mettere tutto in pausa e tornare nel villaggio in cui è cresciuta.
Immersa di nuovo nei ritmi lenti e familiari della provincia, lontana dal fermento della capitale, Cécile si ritrova faccia a faccia con i pensieri del suo passato. Un giorno, percorrendo le strade che conosce a memoria, incrocia per caso il suo primo amore. I ricordi riaffiorano, le emozioni sopite si risvegliano, e con esse le questioni mai risolte tra loro due.
Mentre si prende cura del padre e rivede le sue radici con occhi nuovi, le certezze che sembravano incrollabili iniziano a incrinarsi. E forse, tra nostalgia e scelte, la vera ricetta della felicità non è quella che aveva immaginato.
La storia di Cécile, una giovane donna a un passo dal realizzare il suo sogno: l'apertura di un ristorante gourmet a Parigi, frutto di anni di lavoro e ambizione. Ma quando il padre viene colpito da un infarto, è costretta a mettere tutto in pausa e tornare nel villaggio in cui è cresciuta.
Immersa di nuovo nei ritmi lenti e familiari della provincia, lontana dal fermento della capitale, Cécile si ritrova faccia a faccia con i pensieri del suo passato. Un giorno, percorrendo le strade che conosce a memoria, incrocia per caso il suo primo amore. I ricordi riaffiorano, le emozioni sopite si risvegliano, e con esse le questioni mai risolte tra loro due.
Mentre si prende cura del padre e rivede le sue radici con occhi nuovi, le certezze che sembravano incrollabili iniziano a incrinarsi. E forse, tra nostalgia e scelte, la vera ricetta della felicità non è quella che aveva immaginato.
La Cronologia dell'Acqua, il film diretto da Kirsten Stewart, è il racconto viscerale e onesto di una vita salvata dall’arte.
Al centro della storia c’è Lidia (Imogen Poots), una giovane donna cresciuta in un ambiente intriso di violenza e abuso di alcol, segnata da traumi familiari, dipendenze, lutti, e apparentemente destinata all’autodistruzione. Un tempo promessa del nuoto, riesce a fuggire dal contesto che la soffoca e a iscriversi all’università, dove trova nella letteratura un primo spazio di resistenza e di salvezza. Attraverso una narrazione frammentata che intreccia memoria fisica e parola scritta, il film segue il suo percorso di sopravvivenza e trasformazione. La scrittura diventa il luogo in cui il dolore può essere rielaborato e la voce finalmente liberata da ogni costrizione.
L’opera affronta con coraggio temi complessi e spesso taciuti come la bisessualità, il trauma, la dipendenza, il sesso, la violenza e l’attivismo, mostrando come l’atto di raccontarsi possa diventare un gesto profondamente politico. Più che il ritratto di una singola esistenza, è la storia di una metamorfosi.
Una testimonianza intima e potente di come corpo e linguaggio possano farsi strumenti di rinascita, permettendo di riappropriarsi delle proprie ferite e trasformarle in libertà.
La Cronologia dell'Acqua, il film diretto da Kirsten Stewart, è il racconto viscerale e onesto di una vita salvata dall’arte.
Al centro della storia c’è Lidia (Imogen Poots), una giovane donna cresciuta in un ambiente intriso di violenza e abuso di alcol, segnata da traumi familiari, dipendenze, lutti, e apparentemente destinata all’autodistruzione. Un tempo promessa del nuoto, riesce a fuggire dal contesto che la soffoca e a iscriversi all’università, dove trova nella letteratura un primo spazio di resistenza e di salvezza. Attraverso una narrazione frammentata che intreccia memoria fisica e parola scritta, il film segue il suo percorso di sopravvivenza e trasformazione. La scrittura diventa il luogo in cui il dolore può essere rielaborato e la voce finalmente liberata da ogni costrizione.
L’opera affronta con coraggio temi complessi e spesso taciuti come la bisessualità, il trauma, la dipendenza, il sesso, la violenza e l’attivismo, mostrando come l’atto di raccontarsi possa diventare un gesto profondamente politico. Più che il ritratto di una singola esistenza, è la storia di una metamorfosi.
Una testimonianza intima e potente di come corpo e linguaggio possano farsi strumenti di rinascita, permettendo di riappropriarsi delle proprie ferite e trasformarle in libertà.
Il giovane Akira e la madre Keiko si trasferiscono in un nuovo appartamento, con i due fratellini e la sorella maggiore di Akira, ma questi ultimi non sono dichiarati al proprietario di casa e devono vivere letteralmente nascosti senza uscire nè farsi vedere. Keiko, immatura e irresponsabile, vive di espedienti e di rapporti superficiali. Un giorno parte per un nuovo lavoro, ma diventa presto chiaro che non tornerà. I fratelli dovranno così affrontare il mondo degli adulti senza poterne fare parte, vivendo da clandestini nel loro paese d’origine
RECENSIONE
“Altro labirinto domestico, il toccante ‘Nobody Knows’ del giapponese Kore-eda Hirokazu, ispirato per incredibile che sembri a una storia vera. (…) Una storia che sarebbe di intollerabile cupezza se Kore-eda, giustamente, non vi scavasse dentro inattesi momenti di allegria, piccole epifanie, mostrandoci quel minuscolo mondo con l’ingenuità, la meraviglia e insieme il terrore di cui solo l’infanzia è capace. Fino a quei funerali celebrati vicino all’aeroporto, fra luci intermittenti e rumori assordanti, davvero la porta verso un’altra dimensione. Una di quelle metafore naturali che fanno la grandezza di un film.” (Fabio Ferzetti, ‘Il Messaggero’, 14 maggio 2004)
CURIOSITÀ SU NOBODY KNOWS
Nobody Knows (in lingua originale Dare mo Shiranai) è un film del 2004 scritto, prodotto e diretto da Hirokazu Kore-eda. Proiettato per la prima volta in anteprima al Festival di Cannes nel 2004, il film ha vinto il premio per il Miglior Attore a Yuya Yagira, all’epoca il più giovane vincitore del premio nella storia del Festival di Cannes.
Il film è ispirato alla storia vera di un caso di abbandono di quattro bambini da parte della madre in Giappone, avvenuto nel 1988 e conosciuto come “il caso dei quattro bambini di Nishi-Sugamo”, ma solo le ambientazioni e il finale si basano sulla vinceda realmente accaduta. Il regista si era dedicato alla sceneggiatura del film, riscrivendola e revisionandola per oltre 15 anni. Desiderava che i giovani attori del cast si esprimessero in maniera libera e ha tenuto diversi casting per trovare i quattro bambini, che erano tutti attori non professionisti.
Le riprese sono durate oltre un anno: dall’autunno del 2002 all’estate del 2003. La colonna sonora del film è stata scritta dal duo Gontiti.
Still Walking è un dramma familiare su bambini adulti che visitano i loro genitori anziani, che si svolge in un giorno d’estate. I genitori anziani vivono nella casa di famiglia da decenni. Il figlio e la figlia tornano per una rara riunione di famiglia, portando con sé le proprie famiglie. Si sono riuniti per commemorare la tragica morte del figlio maggiore, annegato in un incidente quindici anni fa. Sebbene la casa spaziosa sia confortante e immutabile come il banchetto fatto in casa dalla madre, tutti i membri della famiglia sono leggermente cambiati.
CURIOSITÀ
In un’intervista del 2009, Koreeda ha dichiarato che Still Walking era basato sulla sua famiglia. Il titolo originale giapponese «Aruitemo aruitemo» («non importa quanto cammino») è un testo della canzone del 1968 «Blue Light Yokohama», che viene ascoltata diegeticamente nel film. Il quinto film diretto da Hirokazu Koreeda da caratterizzare Susumu Terajima. Alla fine, quando i nonni attraversano la strada dopo che Ryota e la sua famiglia sono partiti con l’autobus, la loro posizione cambia tra un colpo e l’altro alle strisce pedonali.
Una riflessione sul ruolo della memoria e sulla potenza dell’immaginazione. Il film è stato premiato a Torino Film Festival
SINOSSI
Il Limbo, da qualche parte tra cielo e terra. Un gruppo di “guide” ha il compito di aiutare le anime dei nuovi morti a ricordare un momento di gioia della loro vita. Gli istanti prescelti – il romantico primo appuntamento, l’ultima sigaretta, una semplice serata a casa – andranno a costituire il personale paradiso di ogni deceduto. Fra i trapassati e il gruppo delle guide spicca il rapporto di riluttante amicizia che nasce tra Watanabe, un settantenne triste in lotta con sé stesso per trovare un senso a una vita inerte, e Mochizuki, il giovane assegnato al vecchio per aiutarlo nella scelta del ricordo.
RIFLESSI DELL’INVISIBILE - I primi capolavori di Kore-Eda Hirokazu (2025)
—— -
14 Maggio 2025Your rating:
Not rated yet!
Per la prima volta al cinema arrivano i primi capolavori di Hirokazu Kore-eda, tra i più influenti e acclamati registi giapponesi contemporanei. La rassegna, intitolata “Riflessi dell’invisibile”, propone un percorso attraverso le opere che hanno segnato l’inizio della sua straordinaria carriera. Dal 14 maggio: “Maborosi – I bagliori dell’anima” 25-26-27 maggio: “Nobody knows – Come si diventa adulti” 15-16-17 giugno: “Still walking – Camminando in un giorno d’estate” 29-30 giugno e 1 luglio: “After life – Qual è il tuo ricordo più bello?”
Director: —
Stars: —
Photos
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Storyline
Per la prima volta al cinema arrivano i primi capolavori di Hirokazu Kore-eda, tra i più influenti e acclamati registi giapponesi contemporanei. La rassegna, intitolata “Riflessi dell’invisibile”, propone un percorso attraverso le opere che hanno segnato l’inizio della sua straordinaria carriera. Dal 14 maggio: “Maborosi – I bagliori dell’anima” 25-26-27 maggio: “Nobody knows – Come si diventa adulti” 15-16-17 giugno: “Still walking – Camminando in un giorno d’estate” 29-30 giugno e 1 luglio: “After life – Qual è il tuo ricordo più bello?”
Ambientato nella base scientifica più remota dell’Antartide, isolata per almeno otto mesi l’anno.
Una piccola comunità di scienziati italiani lavora sotto la guida del capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), impegnata a esplorare i grandi interrogativi sul futuro della specie umana. L’arrivo dell’ultima recluta, Maria Medri (Barbara Ronchi), brillante e testarda scienziata soprannominata “la delfina” di Cadorna, sconvolge l’equilibrio della stazione.
Geniale ma tutt'altro che socievole, Maria mette in discussione gli obiettivi e le certezze del suo mentore. In questa base sperduta, la scienza si intreccia con le relazioni umane. Le menti più brillanti si confrontano non solo con l’ignoto dell’Antartide, ma anche con le complessità dei legami, dei conflitti e della convivenza in isolamento.
Tra osservazioni, esperimenti e tensioni personali, ogni giorno diventa una ricerca che va oltre il sapere, fino al cuore stesso dell’umanità.
Ambientato nella base scientifica più remota dell’Antartide, isolata per almeno otto mesi l’anno.
Una piccola comunità di scienziati italiani lavora sotto la guida del capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), impegnata a esplorare i grandi interrogativi sul futuro della specie umana. L’arrivo dell’ultima recluta, Maria Medri (Barbara Ronchi), brillante e testarda scienziata soprannominata “la delfina” di Cadorna, sconvolge l’equilibrio della stazione.
Geniale ma tutt'altro che socievole, Maria mette in discussione gli obiettivi e le certezze del suo mentore. In questa base sperduta, la scienza si intreccia con le relazioni umane. Le menti più brillanti si confrontano non solo con l’ignoto dell’Antartide, ma anche con le complessità dei legami, dei conflitti e della convivenza in isolamento.
Tra osservazioni, esperimenti e tensioni personali, ogni giorno diventa una ricerca che va oltre il sapere, fino al cuore stesso dell’umanità.
Si svolge a Kabul poco prima del ritorno dei talebani nel 2021.
Naru è l’unica cameraman donna di Kabul TV, disillusa e determinata, è convinta che in Afghanistan non esistano uomini buoni. Dopo anni di tradimenti, vive separata dal marito insieme al figlio di tre anni nell’appartamento dei genitori, consapevole che la legge afghana assegna la custodia del bambino al padre e le rende impossibile chiedere il divorzio senza perderlo. Durante una diretta di un programma di cucina, il marito la affronta pubblicamente chiedendole di tornare a casa. L’episodio provoca la sua rimozione dal programma e il trasferimento al reparto cronaca.
È qui che Naru incontra Qodrat, un giornalista cinquantenne, sposato e padre di quattro figli, che la assume per un incarico delicato in un momento storico sempre più instabile. Tra i due nasce un legame inatteso, fatto di complicità e rispetto, che costringe Naru a mettere in discussione le proprie convinzioni e le ferite del passato.
Ma mentre il Paese precipita verso un futuro incerto, la donna si trova davanti a una scelta dolorosa: fidarsi di nuovo, rischiare tutto per amore e lottare per restare accanto a suo figlio, in una società che continua a negarle il diritto di decidere del proprio destino.
Si svolge a Kabul poco prima del ritorno dei talebani nel 2021.
Naru è l’unica cameraman donna di Kabul TV, disillusa e determinata, è convinta che in Afghanistan non esistano uomini buoni. Dopo anni di tradimenti, vive separata dal marito insieme al figlio di tre anni nell’appartamento dei genitori, consapevole che la legge afghana assegna la custodia del bambino al padre e le rende impossibile chiedere il divorzio senza perderlo. Durante una diretta di un programma di cucina, il marito la affronta pubblicamente chiedendole di tornare a casa. L’episodio provoca la sua rimozione dal programma e il trasferimento al reparto cronaca.
È qui che Naru incontra Qodrat, un giornalista cinquantenne, sposato e padre di quattro figli, che la assume per un incarico delicato in un momento storico sempre più instabile. Tra i due nasce un legame inatteso, fatto di complicità e rispetto, che costringe Naru a mettere in discussione le proprie convinzioni e le ferite del passato.
Ma mentre il Paese precipita verso un futuro incerto, la donna si trova davanti a una scelta dolorosa: fidarsi di nuovo, rischiare tutto per amore e lottare per restare accanto a suo figlio, in una società che continua a negarle il diritto di decidere del proprio destino.
6+84 min min -
Docimentario -
13 Aprile 2026Your rating:
Not rated yet!
Il Teatro Povero di Monticchiello nel cuore delle colline senesi, la comunità di Turi Nirvane tra le Alpi liguri, un’agorà nel cuore della città di Genova, strappata al degrado, un’edicola recuperata nel quartiere Barca di Bologna, una bolla trasparente come dimora sotto le stelle dei boschi pugliesi, una periferia di Brindisi aperta a nuove sfide. Cosa lega questi luoghi distanti? La ricerca di donne, uomini e comunità diverse che rispondono a una medesima esigenza: ricostruire legami, immaginare futuri condivisi. Conflitti, distanze, scelte radicali, solitudini. Tentativi e speranze di una rinascita collettiva. In un mondo in crisi in cui sembra che il nuovo non possa nascere, un film che attraversa l’Italia senza mappe predefinite, per restituire voce a chi sceglie, ogni giorno, di non aspettare il cambiamento ma di renderlo attuale e possibile.
Director: Paola Traverso & Vincenzo Franceschini
Writers: Paola Traverso & Vincenzo Franceschini
Stars: —
Photos
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Storyline
Il Teatro Povero di Monticchiello nel cuore delle colline senesi, la comunità di Turi Nirvane tra le Alpi liguri, un’agorà nel cuore della città di Genova, strappata al degrado, un’edicola recuperata nel quartiere Barca di Bologna, una bolla trasparente come dimora sotto le stelle dei boschi pugliesi, una periferia di Brindisi aperta a nuove sfide. Cosa lega questi luoghi distanti? La ricerca di donne, uomini e comunità diverse che rispondono a una medesima esigenza: ricostruire legami, immaginare futuri condivisi. Conflitti, distanze, scelte radicali, solitudini. Tentativi e speranze di una rinascita collettiva. In un mondo in crisi in cui sembra che il nuovo non possa nascere, un film che attraversa l’Italia senza mappe predefinite, per restituire voce a chi sceglie, ogni giorno, di non aspettare il cambiamento ma di renderlo attuale e possibile.
Tagline:cultura, innovazione, rinascita collettiva, partecipazione, trasformazione, natura
—111 min min -
Drammatico -
16 Giugno 2026Your rating:
Not rated yet!
Amarga Navidad racconta l’alternarsi di due storie. La prima ha per protagonista Elsa, una regista di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raúl, uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raúl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a una lunga stagione di aridità creativa. Guardando dentro se stesso, Raúl non può fare a meno di rivolgere lo sguardo anche alle persone che compongono il suo universo più intimo: il suo compagno e la sua assistente.
Il film racconta lo stretto legame tra realtà e finzione, tra ispirazione e vita, e apre una riflessione sui limiti dell’autofinzione.
Amarga Navidad racconta l’alternarsi di due storie. La prima ha per protagonista Elsa, una regista di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raúl, uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raúl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a una lunga stagione di aridità creativa. Guardando dentro se stesso, Raúl non può fare a meno di rivolgere lo sguardo anche alle persone che compongono il suo universo più intimo: il suo compagno e la sua assistente.
Il film racconta lo stretto legame tra realtà e finzione, tra ispirazione e vita, e apre una riflessione sui limiti dell’autofinzione.
—110 min -
Drammatico -
16 Giugno 2026Your rating:
Not rated yet!
Dopo aver perso il marito, la giovane Yumiko decide di risposarsi e di trasferirsi con suo figlio Yuichi e la nuova famiglia in un piccolo villaggio sul mare. Qui sembra trovare la serenità, ma i ricordi e le domande del passato tornano a galla e chiedono una risposta. Un viaggio lieve e delicato tra la perdita e la rinascita.
Dopo aver perso il marito, la giovane Yumiko decide di risposarsi e di trasferirsi con suo figlio Yuichi e la nuova famiglia in un piccolo villaggio sul mare. Qui sembra trovare la serenità, ma i ricordi e le domande del passato tornano a galla e chiedono una risposta. Un viaggio lieve e delicato tra la perdita e la rinascita.
Nuove sfide di Miranda Priestly (Meryl Streep), iconica e temuta direttrice della prestigiosa rivista Runway, nel contesto di un’industria editoriale in profonda trasformazione.
Dopo anni di dominio incontrastato nel mondo della moda, Miranda deve ora confrontarsi con il calo della carta stampata e con la consapevolezza che la pensione è sempre più vicina. Non ci sono solo le difficoltà professionali, ma anche quelle sul lato più personale della protagonista, mostrando il rapporto con il suo nuovo marito (Kenneth Branagh) e le complicate dinamiche intime tra i due.
Tra crisi dell’editoria e sfide personali, Miranda Priestly si trova costretta a ridefinire il suo ruolo di donna di potere in un mondo che cambia rapidamente, affrontando con stile, determinazione e la consueta ironia le prove di un presente incerto.
Nuove sfide di Miranda Priestly (Meryl Streep), iconica e temuta direttrice della prestigiosa rivista Runway, nel contesto di un’industria editoriale in profonda trasformazione.
Dopo anni di dominio incontrastato nel mondo della moda, Miranda deve ora confrontarsi con il calo della carta stampata e con la consapevolezza che la pensione è sempre più vicina. Non ci sono solo le difficoltà professionali, ma anche quelle sul lato più personale della protagonista, mostrando il rapporto con il suo nuovo marito (Kenneth Branagh) e le complicate dinamiche intime tra i due.
Tra crisi dell’editoria e sfide personali, Miranda Priestly si trova costretta a ridefinire il suo ruolo di donna di potere in un mondo che cambia rapidamente, affrontando con stile, determinazione e la consueta ironia le prove di un presente incerto.
Production Companies: The Walt Disney Company Italia
Technical Specs
Runtime: 2 h 00 min
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