Mercoledì 13 dicembre 2023
ore 18.00
Presentazione del libro:
Maestre dell’università sconosciuta (Soter, 2023) di Bastiana Madau
Dialogo con l’autrice a cura di Gonaria Floris
In collaborazione con il Festival Anderas, Fondazione Faustino Onnis
Mercoledì 13 dicembre 2023
ore 18.00
Presentazione del libro:
Maestre dell’università sconosciuta (Soter, 2023) di Bastiana Madau
Dialogo con l’autrice a cura di Gonaria Floris
In collaborazione con il Festival Anderas, Fondazione Faustino Onnis
Il film segue il drammatico viaggio di due fratelli, Kyona e Adriel, che sono costretti a fuggire da un imprecisato paese dell'Europa orientale. Una storia sullo sforzo incensante di trovare una nuova casa, nella speranza di una vita migliore.
Giuliana, moglie di un ingegnere elettronico, a causa di un incidente d'auto subisce uno shock. In preda ad uno stato di nevrosi depressiva, inizia a frequentare Corrado, un amico del marito.
Una donna presumibilmente vittima di un naufragio, viene risospinta su una spiaggia, dove lentamente si riprende. In seguito ella appare - con una perfetta acconciatura ed un make-up altrettanto curato – in una sala da pranzo durante una riunione di personaggi dell'alta società: la donna si trascina lungo la tavola, apparentemente non notata dai commensali, fino all'estremità della quale due persone stanno giocando a scacchi. In seguito ella fa la sua apparizione nella stanza in cui un uomo baffuto giace a letto. Per finire, la donna ritorna alla spiaggia, vi incontra due altre donne che stanno giocando a scacchi, e, impadronitasi di uno dei pezzi degli scacchi, si allontana correndo lungo la costa sabbiosa.
Due uomini d'affari americani, mentre vanno a pesca, hanno la cattiva idea di dare un passaggio a un viandante solitario. Costui è un pericoloso ricercato, uno psicopatico che li prende in ostaggio e se ne serve per continuare la sua fuga.
Uno dei film d’avanguardia più influenti di sempre, Meshes of the Afternoon, realizzato da Alexander Hammid e Maya Deren, vede la stessa Deren intrappolata in un incubo labirintico in cui compaiono il suo doppio e una misteriosa figura incappucciata con uno specchio al posto del viso.
Scappata dagli orrori della Germania nazista, la filosofa ebreo-tedesca Hannah Arendt nel 1940 trova rifugio insieme al marito e alla madre negli Stati Uniti, grazie all'aiuto del giornalista americano Varian Fry. Qui, dopo aver lavorato come tutor universitario ed essere divenuta attivista della comunità ebraica di New York, comincia a collaborare con alcune testate giornalistiche. Come inviata del New Yorker in Israele, Hannah si ritrova così a seguire da vicino il processo contro il funzionario nazista Adolf Eichmann, da cui prende spunto per scrivere La banalità del male, un libro che andrà incontro a molte controversie.