Father Mother Sister Brother
- -Tre storie riguardanti i rapporti tra figli adulti, i loro genitori (o uno dei genitori) piuttosto distanti e tra loro stessi.
Tre storie riguardanti i rapporti tra figli adulti, i loro genitori (o uno dei genitori) piuttosto distanti e tra loro stessi.
Julia e Tobias scoprono che la loro figlia Marielle ha improvvisamente sviluppato capacità telepatiche e riesce a vedere e sentire tutto ciò che fanno. Ciò porta a situazioni che vanno dall'imbarazzante all'assurdo, man mano che vengono rivelate scomode verità.
Alma è una scienziata del famoso Pergamon Museum di Berlino. Per ottenere fondi per la ricerca per i suoi studi, accetta un'offerta per partecipare a un esperimento straordinario. Per tre settimane, deve vivere con un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale progettata per consentirgli di trasformarsi in quella del suo compagno di vita ideale. Ed ecco Tom, una macchina in forma umana, creata per renderla felice.
Due spiantati cinquantenni sono ossessionati di bere l'ultimo bicchiere. Una sera incontrano un ragazzo, Giulio, timido studente di architettura e il modo di vedere il mondo e l'amore all'improvviso si trasforma pian piano mentre i tre girano tra i locali del Veneto.
La passione dell'avventuriero Brian Sweeny Fitzgerald, conosciuto con il nome di Fitzcarraldo, è la lirica. La sua idea fissa è quella di costruire un teatro d'opera a Iquitos, dove egli vive, nel cuore della foresta amazzonica. Per poter riuscire nel suo intento accetta di guidare una spedizione a bordo di un battello verso una ricchissima zona di alberi da gomma che intende sfruttare, e tenta imprese disperate di trasportare una nave al di là delle montagne.
FILM
“TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE”
di CHERIEN DABIS
Gentilissime professoresse,
Gentilissimi professori,
un sincero augurio di buon a.s. a voi.
Sinossi
Cisgiordania, 1988. Un adolescente palestinese si unisce con determinazione alle proteste locali contro i soldati israeliani. Improvvisamente la scena si blocca e, con fervore e angoscia dipinti sul volto, la madre si rivolge a noi – testimoni dei capitoli bui del secolo scorso e di questi giorni – per iniziare a raccontare la storia di tre generazioni di una famiglia sradicata, a partire dal 1948, quando le organizzazioni paramilitari sioniste espulsero più di 700.000 palestinesi dalle loro case. Una cronaca epica della lotta di una famiglia per rimanere unita e preservare la propria dignità di fronte a forze più potenti, che abbraccia gli ultimi 80 anni della storia della Palestina. Una condivisione del significato di “identità palestinese” raccontato con saggezza ed emozione che tocca il cuore intensamente.
Trailer:
IL FILM
TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE
PER LE SCUOLE
Tutto quello che resta di te è un film potente e profondamente emozionante, che risuona dentro con intensità in questi mesi di eventi devastanti.
Il cinema non può cambiare il mondo, ma può permettere analisi, suscitare consapevolezza, accompagnare un calarsi nella Storia per cercare di comprendere, alimentare l’impegno perché la speranza di intravedere pace trovi senso.
Nel film il ruolo della scuola, bene da difendere in modo assoluto, è esaltato, così come la figura degli insegnanti.
Salim, professore, quando suo figlio ha un comportamento negativo nei confronti dei compagni gli ribadisce:
“La classe è una famiglia, vi dovete proteggere l’un l’altro, mi hai capito? Se ferisci qualcuno è come se ferissi tutto il mondo, incluse le persone che ami”
Salim indica inoltre l’importanza salvifica del leggere e della letteratura, che portano lontano, fanno girare il mondo e viaggiare con l’immaginazione, che è pensiero concreto, ma anche
poesia.
Il film mostra il valore e l’importanza delle scelte personali, quando è forse il cuore di ognuno che può iniziare ad abbattere muri.
E’ un inno a coltivare il potere del rimanere umani.
La visione di Tutto quello che resta di te è proposta alle Scuole Secondarie di Primo e di Secondo Grado di tutta Italia, tramite matinées scolastiche nei cinema con biglietto di 5,00€ per gli studenti.
Dal 18 settembre 2025 fino al termine dell’a.s. 2025/2026.
Le matinées potranno essere organizzate sia con la versione doppiata in italiano, che in quella originale multilingue con sottotitoli in italiano.
Dossier didattico:
https://drive.google.com/file/d/1KFIXq4Pcgnwnp5Sf7JN2l00x55udNH3g/view
RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE:
Sorprendente, meraviglioso e profondamente commovente
(The Guardian)
È un racconto toccante e intimo sulle conseguenze
che lo sfollamento di persone comporta per generazioni
(The Hollywood Reporter)
Lascerà un segno indelebile nel cuore degli spettatori
(Next Best Picture)
Un monumento alla resilienza
Rende omaggio alle vite che si celano dietro i titoli indifferenti dei giornali occidentali
spiegando come l’amore sopravvive anche nei luoghi più bui e abbandonati
(Flicks)
Trasforma un profondo senso di perdita in qualcosa di estremamente significativo
(Movable Fest)
È un capolavoro profondo che serve a ricordare la duratura lotta per la giustizia, i sacrifici fatti e la dolorosa eredità dell’occupazione israeliana
(Pajiba)
È un film potente e necessario che affronta il modo in cui la crudeltà e la repressione lasciano ferite profonde e durature nel corso della vita
(The Wrap)
Sempre grazie per la vostra attenzione, rimaniamo a disposizione.
Deva 3455755855
Quando un adolescente Palestinese resta ferito in uno scontro con soldati Israeliani durante una protesta, la madre ripercorre gli eventi che hanno condotto la famiglia fino a quel fatidico momento. Con un appassionante racconto che abbraccia tre generazioni, la donna svela le continue lotte di una famiglia Palestinese che non ha mai smesso di combattere per la propria identità, a partire dal 1948, quando suo nonno subì lo sfollamento da parte dell'esercito Israeliano.
(Stati Uniti, Irlanda, Italia, 2024, 149’) con Tilda Swinton, George MacKay, Moses Ingram, Michael Shannon, Bronagh Gallagher Il mondo è finito. Ma l’umanità, forse, no. In un bunker sotterraneo riarredato come una casa di lusso, vivono e sopravvivono Madre (il premio Oscar®️ Tilda Swinton), Padre (il candidato all’Oscar®️ Michael Shannon) e Figlio (George Mackay) e cercano di mantenere la speranza e un senso di normalità aggrappandosi a piccoli rituali quotidiani. Ma l’arrivo di una ragazza dall’esterno (Moses Ingram) incrinerà il delicato equilibrio di questo apparente idillio familiare. Il pluripremiato regista Joshua Oppenheimer (candidato agli Oscar per The Act of Killing) esordisce nel cinema di finzione con un film potente, emozionante e visivamente straordinario, un omaggio travolgente all’epoca d’oro di Hollywood e un inno accorato all’accettazione di sé, all’amore, alla capacità di cambiare e a tutto ciò che ci rende umani.
Nella audace ascesa globale di un nuovo autoritarismo, pochi politici si sono dimostrati tanto abili e determinati nel minare le basi della democrazia quanto il primo ministro ungherese Viktor Orbán. Eroe per la popolazione cristiano-conservatrice del suo Paese e modello per le destre europee e per Donald Trump e i repubblicani americani, Orbán smantella metodicamente le istituzioni democratiche del Paese, mantenendo il gradimento della maggioranza dei cittadini. Democracy Noir segue tre coraggiose donne – la politica d’opposizione Timea, la giornalista Babett e l’infermiera Nikoletta – in lotta per denunciare le bugie e la corruzione del governo, sfidando il partito ultra-conservatore Fidesz. A ogni passo che Orbán compie verso l’autocrazia, queste donne si organizzano e sperimentano strategie innovative per contrastare uno dei demagoghi più potenti e apparentemente inarrestabili dell’Occidente. Ma di fronte a questa nuova e oscura forma di autoritarismo c’è ancora una resistenza vitale: le testimonianze e le scelte di Timea, Babett e Niko dimostrano la necessità di difendere la democrazia e la libertà.
Il professor Unrat si innamora della cantante Lola-Lola che si esibisce al cabaret "L'Angelo azzurro". Riesce a sposarla per seguirla nelle tournée, affrontando vergogna e umiliazioni. Di ritorno due anni dopo all'"Angelo azzurro", dapprima si rifiuta di dare spettacolo di fronte agli ex allievi che affollano la sala, e poi vinto dalla gelosia tenta di strozzare Lola-Lola. Capolavoro indiscusso del primo cinema sonoro tedesco, L’angelo azzurro lanciò un nuovo mito femminile che avrebbe influenzato la storia, non solo del cinema. L’ambigua, sensuale, cinica cantante di cabaret Lola Lola è un personaggio iconico, il primo che Marlene Dietrich interpretò nel suo lungo sodalizio (otto film) con Joseph von Sternberg, il regista che ne plasmò l’immagine di donna fatale, libera ed emancipata. Dotata di una bellezza, di un fascino, di qualità attoriali fuori scala, Marlene Dietrich è molto più di una diva, è una delle grandi figure femminili del Ventesimo secolo, capace di sfidare e modificare le norme della società. “La sua Lola Lola, che la scaraventò sotto i riflettori, è il trionfo di eros e thanatos per la cultura europea. Il professore che cede al suo fascino roco ed erotico è un esempio della crisi di Weimar. Star e Storia per sempre insieme in un film a suo modo perverso” (Roy Menarini). Restaurato da Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung in collaborazione con Bundesarchiv presso i laboratori Omnimago e L’Immagine Ritrovata, a partire da un controtipo negativo nitrato e da un duplicato negativo utilizzato per le scene mancanti. Con il sostegno di Beauftragte der Bundesregierung für Kultur und Medien (BKM)
Teheran. I festeggiamenti per la promozione di Iman a giudice istruttore del Tribunale della Guardia Rivoluzionaria coincidono con il movimento di protesta popolare a seguito della morte di una giovane donna. Iman è alle prese con il peso psicologico del suo nuovo ruolo. Mentre le sue figlie, Rezvan e Sana, sono scioccate e, allo stesso tempo, elettrizzate dagli eventi, la moglie Najmeh cerca di fare del suo meglio per tenere insieme la famiglia. Quando Iman scopre che la sua pistola d’ordinanza è sparita, sospetta delle tre donne. Spaventato dal rischio di rovinare la sua reputazione e di perdere il lavoro, diventa sempre più paranoico e inizia, in casa propria, un’indagine in cui vengono oltrepassati tutti confini, uno dopo l’altro…