La doppia vita di Madeleine Collins
Yuri, 16 anni, ha vissuto tutta la vita a Gagarin Towers, un vasto complesso residenziale in mattoni rossi alla periferia di Parigi. Sogna di diventare un astronauta. Quando i piani per demolire le Gagarin Towers trapelano, Yuri si unisce alla resistenza. Con i suoi amici Diana e Houssam, intraprende una missione per salvare la loro casa, che è diventata la sua "astronave".
Anaïs ha trent'anni, soldi in tasca pochi. Non sta mai ferma, non sta mai zitta, è perennemente in ritardo. Sembra vivere l'attimo, senza preoccuparsi mai delle conseguenze. Deve finire di scrivere la tesi, è in ritardo con l'affitto, ha un fidanzato che forse non ama più, al quale rivela di essere incinta quasi distrattamente. L'incontro con un editore che ha il doppio dei suoi anni la porterà a iniziare qualcosa: ma ad intrigarla sarà, molto di più, la compagna di lui, scrittrice e saggista di successo. Una donna che, forse, è tutto quello che Anaïs vorrebbe diventare. S'incontrano per caso. Poi Anaïs troverà il modo di incontrarla di nuovo.
Parigi, 13° distretto. Oggi. Emilie incontra Camille, che è attratta da Nora, che incrocia il cammino di Amber. Tre ragazze e un ragazzo ridefiniscono l'amore moderno.
La storia, ambientata negli anni ’20, narra delle avventure del Jacob Störr, capitano di una nave mercantile, che quasi per scommessa accetta di proporsi alla prima donna che avesse fatto il suo ingresso nella taverna di porto da lui abitudinalmente frequentata. Ed è così che il capitano Störr si ritrova, come un pesce fuor d’acqua, in un appartamento di Parigi con Lizzy, la sua giovane, avvenente e misteriosa sposa.
LA RICOTTA (Italia-Francia/1963) di Pier Paolo Pasolini (35') Bellissimo, paradossale episodio di RoGoPaG, racconta il calvario realmente vissuto sul set di un film sulla Passione di Cristo (diretto da Orson Welles) dalla povera comparsa Stracci, ultimo degli ultimi, in un film nel film dove si aprono parentesi di feroce polemica contro la borghesia italiana e momenti di sospensione onirica. Il film scatenò uno scandalo, subì un grottesco processo, fu condannato per vilipendio alla religione e Pasolini dovette modificare alcune sequenze. Restaurato da Cineteca di Bologna, in collaborazione con Compass Film, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
Julie fa di tutto per crescere i suoi due figli in campagna e mantenere il suo lavoro in un hotel di lusso parigino, senza rinunciare a nulla di ciò che le riempie la vita. Quando finalmente ottiene un colloquio di lavoro per una posizione ambita da tempo, scoppia uno sciopero nazionale che paralizza il sistema dei trasporti pubblici. Il fragile equilibrio che Julie ha creato è messo in pericolo. Così decide di lanciarsi in una frenetica corsa contro il tempo, nonostante il rischio di inciampare. Premiato alla 78^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti la Miglior interpretazione femminile di Laure Calamy (già protagonista della serie Chiami il mio agente!) e per la Miglior regia a Eric Gravel.
Una sera in cui è in corso una grande manifestazione a Parigi, Raf e Julie - una coppia sull'orlo della rottura - finiscono in un pronto soccorso che è quasi al collasso per l'affluenza. Il personale sopraffatto e i manifestanti arrabbiati manderanno in frantumi ogni certezza o pregiudizio delle due donne, per non parlare poi del loro incontro con Yann, uno dei manifestanti feriti. Mentre fuori la tensione sale, l'ospedale si ritrova sotto assedio e la notte che sopraggiunge si prospetta molto lunga da passare.
Amin ha 36 anni, vive in Danimarca, è un affermato docente universitario e sta per sposarsi con il suo compagno. Ma proprio poco prima delle nozze, il passato torna a fargli visita, facendogli ripercorrere gli anni della sua gioventù, quando dall’Afghanistan arrivò in nord Europa dopo un lungo viaggio, con la speranza di chiedere asilo. Flee è il racconto di una fuga che si trasforma in un inno alla vita e alla libertà, un percorso umano intessuto di sfide e gioia contagiosa, una cronaca veritiera e poetica della ricerca della felicità, che apprendiamo dalla viva voce del protagonista.
Inizi '900. In un'isoletta del Nordest Agata partorisce una bambina nata morta, e il prete della comunità di pescatori cui appartiene non può battezzarla. Ma la giovane donna non accetta che sua figlia resti "un'anima perduta nel limbo", vuole riconoscere la sua identità affinché non sia "mai esistita", e un uomo le indica la possibile soluzione: portare la piccola in Val Dolais, fra le montagne innevate dell'estremo nord, dove "c'è una chiesa in cui risvegliano i bambini nati morti". Basta un respiro, e si può dare loro un nome, liberandoli dal limbo. Agata intraprenderà il viaggio verso quel santuario a metà fra il religioso e il pagano, con la sua creatura dentro una scatola di legno, e sulla strada incontrerà Lince, un personaggio con molti segreti da difendere.