Venerdì 10 Gennaio ore 20.30
Presso Teatro Adriano
Via Sassari 16
Lezioni di Cinema: incontro con Tatti Sanguineti
Venerdì 10 Gennaio ore 20.30
Presso Teatro Adriano
Via Sassari 16
Lezioni di Cinema: incontro con Tatti Sanguineti
Giovedì 09 Gennaio dalle ore 20.00
regia di Tatti Sanguineti
Giulio Andreotti – Il cinema visto da vicino
2014 ‧ Documentario ‧ 1h 34m
Tra il 2003 e il 2005 Giulio Andreotti ha rilasciato ben 21 interviste a Tatti Sanguineti, che gli ha chiesto di ripercorrere con la memoria, e l’ausilio di una serie di documenti cartacei e audiovisivi, gli anni fra il 1947 e il 1953 in cui il senatore a vita fu Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con ampie deleghe allo spettacolo. Tra i suoi primi atti, il salvataggio dell’Istituto Luce e del suo archivio. Riprende l’attività negli studi di Cinecittà; il primo film girato è Cuore di Duilio Coletti, da De Amicis, con Vittorio De Sica. Nel ’47, partecipa alla sua prima Mostra del Cinema di Venezia, che si tiene in città. Nel 1948 riporta la Mostra al Lido. Nel 1949 emana la Legge di sostegno sul cinema, che porta il suo nome. Attraverso l’imposizione di una tassa al momento del doppiaggio, in gran parte di film americani, consente l’incremento di risorse economiche dall’estero. Si creano le premesse per la nascita di una nuova classe di produttori.
a seguire
Giulio Andreotti – La politica del cinema
2015 ‧ Documentario ‧ 1h 28m
In questo secondo capitolo, dopo l’immersione del primo nel suo rapporto con la censura cinematografica, Andreotti affronta, quasi da lontano e come spettatore, il suo curriculum di uomo di cinema. Un curriculum di prim’ordine, che contempla la partecipazione alla Festa de’ Noantri e la claque per Dina Galli, il suo primo discorso e l’uso amichevole ma elettorale (a Sora, Ciociaria profonda) della Pampanini e di Aldo Fabrizi. Ma anche un’amicizia duratura con Federico Fellini, un giudizio dialettico di Zavattini che lo sapeva amante dei cavalli e delle scommessine («Lei ha sgarrettato il cinema italiano») e una frase sconcertante in effige a un film da lui difeso, Anni difficili di Zampa, sul tema scottante della continuità e discontinuità fra fascismo e post fascismo: «Ridere dei propri difetti è la migliore virtù dei popoli civili».
Dopo la fine della guerra di secessione americana le sorelle March dovranno affrontare problemi economici, sentimentali e sociali. Tra tutte spicca la figura di Jo, determinata a trovare la propria libertà e indipendenza, spronando anche le sorelle a dare spazio al proprio talento, nonostante le rigide imposizioni della società di quel periodo.
Riprende con il secondo blocco di proiezioni la rassegna “Cinema e censura”.
Appuntamento martedì 7 gennaio alle 18.00 (ingresso gratuito; presentazione a cura del critico cinematografico Sergio Naitza) con il film di Luigi Zampa “Una questione d’onore” (1966) protagonista Ugo Tognazzi.
Nella faida familiare di un paese sardo, il pastore Efisio Mulas (Ugo Tognazzi), ricercato per un omicidio che non ha commesso e scappato a Milano il giorno delle nozze, riceve l’incarico di uccidere Egidio Porcu (Franco Fabrizi), avversario del suo padrino (Bernard Blier). Non visto, Efisio rientra in paese, ma, invece di eseguire il mandato, passa la notte con la sposa Domenicangela (Nicoletta Macchiavelli), che rimane incinta. Quella stessa notte il Porcu viene ucciso. Meglio passare per assassino o per cornuto?
Il film di Zampa, dal tono comico e grottesco, tipico della commedia all’italiana, è inserito nella rassegna “Cinema e censura” per essere stato oggetto di una incredibile vicenda giudiziaria: fu denunciato per vilipendio alla sardità da un gruppo di isolani, che si sentirono offesi e presi in giro, quindi sequestrato per alcuni giorni, per poi tornare sugli schermi.
Un pastore sardo, ricercato per un omicidio che non ha commesso, fugge a Milano. Ma dovra' ritornare per risolvere una questione d'onore.. Quando e' davvero necessario lavare l'onta col sangue?
Casteddu Sicsti, l’ultimo lavoro del regista cagliaritano Paolo Carboni. Il progetto di docufiction racconta il capoluogo sardo sul finire degli anni ‘60, combinando i linguaggi della messinscena cinematografica, dell’intervista e delle immagini di repertorio. Il film è un omaggio alla città di Cagliari Tre anziani amici si incontrano in una barberia, e rievocando i ricordi della loro gioventù negli ultimi anni ’60, danno vita al primo film lungometraggio realizzato in cagliaritano…
Ricky e la sua famiglia combattono contro i debiti dopo il tracollo finanziario del 2008. Una nuova opportunità appare all'orizzonte grazie a un furgone nuovo che offre a Ricky la possibilità di lavorare come corriere per una ditta in franchise. Si tratta di un lavoro duro ma quello della moglie come badante non è da meno. L'unità familiare è forte ma quando entrambi prendono strade diverse tutto sembra andare verso un inevitabile punto di rottura.
Billi Wang è nata a Pechino ma vive a New York da quando aveva sei anni. Il suo contatto sentimentale con la Cina è Nai Nai, la sua vecchia nonna, ancorata alle tradizioni e alla famiglia. Salda e praticamente indistruttibile, a Nai Nai viene diagnosticato un cancro. La famiglia decide di nasconderle la verità e di trascorrere con lei gli ultimi mesi che le restano da vivere. Figli e nipoti, traslocati negli anni in America e in Giappone, rientrano in Cina per riabbracciarla e per 'improvvisare' un matrimonio che allontani qualsiasi sospetto. Risoluti e uniti nella bugia, trovano in Billi una resistenza. Inconcludente nella vita e insoddisfatta della vita, Billi vorrebbe liberarsi dell'angoscia e rivelare alla nonna la prognosi infausta. Tra oriente e occidente, troverà una sintesi tra due culture e due condotte etiche.
Bretagna, Francia, 1770. Marianne, una pittrice, è incaricata di realizzare il ritratto di nozze di Héloïse, una giovane donna che ha appena lasciato il convento. Héloïse è però riluttante al matrimonio e Marianne deve ritrarla senza che lei lo sappia, osservandola di giorno e lavorando di nascosto di notte. Tra le due pian piano nascerà un rapporto fatto di intimità e attrazione, destinato a un drammatico epilogo.
Geppetto, un vecchio intagliatore, riceve un pezzo di legno perfetto per il suo prossimo progetto: un burattino. Una volta terminata l'opera, accade qualcosa di magico: il burattino prende vita e inizia a parlare, camminare, correre e mangiare, come qualsiasi bambino. Geppetto lo chiama Pinocchio e lo alleva come un figlio. Per Pinocchio, però, non è facile essere un bravo bambino: lasciandosi portare facilmente sulla cattiva strada, capitombola da una disavventura all'altra in un mondo popolato di fantasiose creature. La sua più cara amica, la Fata Turchina, cercherà di fargli capire come il suo sogno di divenire un bambino vero non potrà mai avverarsi fino a quando non cambierà modo di vivere.
Bernadette Fox (Cate Blanchett), un’architetto spumeggiante con un viso splendido nascosto dietro occhialoni da diva, sparisce all’improvviso poco prima di partire per un viaggio in Antartide con la sua famiglia. Spetterà al marito e alla figlia Bee ricostruire con acume e pazienza la scia di mail, fatture, articoli di giornale e circolari scolastiche che la madre si è lasciata alle spalle, fino a svelare il clamoroso segreto che Bernadette nasconde da vent’anni.Dopo il successo di Boyhood e School Of Rock, Richard Linklater torna in grande stile radunando un cast di livello, composto dal Premio Oscar® Cate Blanchett, Billy Crudup, Kristen Wiig, Judy Greer e Laurence Fishburne.