THE SEA

MERCOLEDÌ 06 MAGGIO 2026 ORE 21.00

EVENTO NAZIONALE

PROIEZIONI SIMULTANEE IN PIÙ SALE ITALIANE

con unico Q&A in diretta streaming con 

la GLOBAL SUMUD FLOTILLA

e FRANCESCA ALBANESE

 

THE SEA (2026)

93 min - Drammatico - 23 Aprile 2026
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Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, The Sea trasforma un tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi. The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a sognare. The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi. La sua vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro israeliano della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica. The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”. MERCOLEDÌ 6 MAGGIO 2026 – EVENTO NAZIONALE THE SEA al cinema, in simultanea in più di 100 sale di tutta Italia. A fine film, live streaming con la Global Sumud FLOTILLA in navigazione verso Gaza e altri ospiti d’eccezione. In dialogo con la giornalista de Il Fatto Quotidiano Maddalena OLIVA. Messaggio comune: “Insieme possiamo fare la differenza” Perché vederlo ora. Perché Gaza è ancora un’emergenza umanitaria: anche nei periodi di tregua o riduzione delle ostilità, restano criticità enormi su accesso agli aiuti, sicurezza dei civili, continuità delle cure, protezione degli operatori umanitari e possibilità reale di ricostruire una vita quotidiana. The Sea racconta tutto con la forza di una storia essenziale: un bambino di 12 anni che sogna di vedere il mare – a un’ora di distanza, eppure irraggiungibile – e un padre che lo cerca rischiando tutto. È un film che non “spiega” il conflitto: lo fa sentire, mettendo lo spettatore davanti a ciò che spesso resta fuori campo: l’infanzia, la dignità, la paura, la distanza tra normalità e realtà. Questa serata è un’occasione concreta per esserci tutti insieme, trasformando una proiezione in un momento nazionale di confronto, amplificato da una campagna social coordinata da Giulia Innocenzi in collaborazione con la delegazione italiana della Flotilla e Francesca Albanese in media partnership con Il Fatto Quotidiano. La forza del film sta anche in questo cortocircuito: la “normalità” di una grande città – lavoro, traffico, spiagge, routine – può scorrere come se nulla fosse, mentre a pochissimi chilometri di distanza la vita è scandita da permessi, posti di blocco, attese interminabili e dal timore costante di essere fermati. È vicinanza geografica, non vicinanza di diritti. The Sea rende visibile questa frattura con un gesto cinematografico chiarissimo: trasforma un tragitto breve in un’odissea, e un desiderio innocente in una prova di sopravvivenza, ricordandoci che ciò che per alcuni è banale (andare al mare) per altri può diventare un rischio reale. Non è quindi un film “neutro” nel senso più profondo del termine: proprio perché sceglie l’umanità invece della retorica, finisce per interrogare lo spettatore e mettere a nudo un sistema di controllo che incide sulla vita quotidiana, sulle relazioni familiari e persino sull’infanzia. Con uno sguardo teso e compassionevole e con un cast in larga parte palestinese, The Sea non pretende di spiegare tutto: fa sentire sulla pelle cosa significa vivere dentro una distanza che è insieme fisica, politica e morale. E invita a uscire dalle semplificazioni per tornare all’essenziale: la dignità, l’amore, la libertà di muoversi. PREMI E CANDIDATURE 5 Premi Ophir | Candidatura ufficiale agli Oscar 2026 | Premi a Jerusalem FF | Menzione Speciale a Mar del Plata | Selezione PÖFF ACADEMY AWARDS (OSCAR) 98ª EDIZIONE (2026) Candidato ufficiale di Israele agli Oscar 2026 (Miglior Film Internazionale) PREMI OPHIR (ACCADEMIA DEL CINEMA ISRAELIANA) 2025 5 premi vinti (su 13 candidature totali) Miglior film Miglior sceneggiatura – Shai Carmeli-Pollak Miglior attore protagonista – Muhammad Gazawi Miglior attore non protagonista – Khalifa Natour Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli JERUSALEM FILM FESTIVAL 2025 Menzione d’onore (Concorso Haggiag – lungometraggi israeliani) Premio al miglior cast corale (Best Ensemble Award) Premio Yossi Mulla – Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli MAR DEL PLATA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2025 Menzione speciale (Concorso Internazionale) In concorso internazionale (candidatura al premio principale di sezione) TALLINN BLACK NIGHTS FILM FESTIVAL (PÖFF) 2025 Selezione ufficiale “Best of Festivals”

Director:  Shai Carmeli Pollak

Photos

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Storyline

Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, The Sea trasforma un tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi. The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a sognare. The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi. La sua vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro israeliano della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica. The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”. MERCOLEDÌ 6 MAGGIO 2026 – EVENTO NAZIONALE THE SEA al cinema, in simultanea in più di 100 sale di tutta Italia. A fine film, live streaming con la Global Sumud FLOTILLA in navigazione verso Gaza e altri ospiti d’eccezione. In dialogo con la giornalista de Il Fatto Quotidiano Maddalena OLIVA. Messaggio comune: “Insieme possiamo fare la differenza” Perché vederlo ora. Perché Gaza è ancora un’emergenza umanitaria: anche nei periodi di tregua o riduzione delle ostilità, restano criticità enormi su accesso agli aiuti, sicurezza dei civili, continuità delle cure, protezione degli operatori umanitari e possibilità reale di ricostruire una vita quotidiana. The Sea racconta tutto con la forza di una storia essenziale: un bambino di 12 anni che sogna di vedere il mare – a un’ora di distanza, eppure irraggiungibile – e un padre che lo cerca rischiando tutto. È un film che non “spiega” il conflitto: lo fa sentire, mettendo lo spettatore davanti a ciò che spesso resta fuori campo: l’infanzia, la dignità, la paura, la distanza tra normalità e realtà. Questa serata è un’occasione concreta per esserci tutti insieme, trasformando una proiezione in un momento nazionale di confronto, amplificato da una campagna social coordinata da Giulia Innocenzi in collaborazione con la delegazione italiana della Flotilla e Francesca Albanese in media partnership con Il Fatto Quotidiano. La forza del film sta anche in questo cortocircuito: la “normalità” di una grande città – lavoro, traffico, spiagge, routine – può scorrere come se nulla fosse, mentre a pochissimi chilometri di distanza la vita è scandita da permessi, posti di blocco, attese interminabili e dal timore costante di essere fermati. È vicinanza geografica, non vicinanza di diritti. The Sea rende visibile questa frattura con un gesto cinematografico chiarissimo: trasforma un tragitto breve in un’odissea, e un desiderio innocente in una prova di sopravvivenza, ricordandoci che ciò che per alcuni è banale (andare al mare) per altri può diventare un rischio reale. Non è quindi un film “neutro” nel senso più profondo del termine: proprio perché sceglie l’umanità invece della retorica, finisce per interrogare lo spettatore e mettere a nudo un sistema di controllo che incide sulla vita quotidiana, sulle relazioni familiari e persino sull’infanzia. Con uno sguardo teso e compassionevole e con un cast in larga parte palestinese, The Sea non pretende di spiegare tutto: fa sentire sulla pelle cosa significa vivere dentro una distanza che è insieme fisica, politica e morale. E invita a uscire dalle semplificazioni per tornare all’essenziale: la dignità, l’amore, la libertà di muoversi. PREMI E CANDIDATURE 5 Premi Ophir | Candidatura ufficiale agli Oscar 2026 | Premi a Jerusalem FF | Menzione Speciale a Mar del Plata | Selezione PÖFF ACADEMY AWARDS (OSCAR) 98ª EDIZIONE (2026) Candidato ufficiale di Israele agli Oscar 2026 (Miglior Film Internazionale) PREMI OPHIR (ACCADEMIA DEL CINEMA ISRAELIANA) 2025 5 premi vinti (su 13 candidature totali) Miglior film Miglior sceneggiatura – Shai Carmeli-Pollak Miglior attore protagonista – Muhammad Gazawi Miglior attore non protagonista – Khalifa Natour Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli JERUSALEM FILM FESTIVAL 2025 Menzione d’onore (Concorso Haggiag – lungometraggi israeliani) Premio al miglior cast corale (Best Ensemble Award) Premio Yossi Mulla – Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli MAR DEL PLATA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2025 Menzione speciale (Concorso Internazionale) In concorso internazionale (candidatura al premio principale di sezione) TALLINN BLACK NIGHTS FILM FESTIVAL (PÖFF) 2025 Selezione ufficiale “Best of Festivals”


Collections: ARTE, LETTERATURA E STORIA, DIFFERENZE DI GENERE, IN SALA

Genres: Drammatico

Details

Country:   Israele
Language:  arabo, ebraico
Release Date:  23 Aprile 2026

Box Office

Company Credits

Production Companies: 

Technical Specs

Runtime:  1 h 33 min