Selfie di famiglia

SINOSSI

Héloïse è una “super-mamma” single: ha tre figli, un ristorante da mandare avanti e all’occasione, perchè no, anche qualche amante. Ma la diciottenne Jade, la più giovane di casa, presto lascerà il nido per continuare i suoi studi in Canada. Mentre la partenza di Jade si avvicina, Héloïse ripensa ai loro ricordi e si improvvisa regista filmando con il suo telefono i loro momenti insieme prima del viaggio, rendendoli unici grazie alla complicità che ha sempre saputo creare con sua figlia, “la sua piccola”. Una commedia emozionante e attualissima sull’amore, dalla regista dell’acclamato LOL – Il tempo dell’amore.

INTERVISTA A LISA AZUELOS, LA REGISTA

I TUOI FILM HANNO, SPESSO, UNA DIMENSIONE AUTOBIOGRAFICA. IN SELFIE DI FAMIGLIA ANCORA DI PIÙ…

Avrei difficoltà a fingere il contrario, specialmente perché in questo film mia figlia interpreta il suo ruolo! È così che va: non ho immaginazione, ma quando mi succede qualcosa di importante prendo la mia vita, la agito un po’… e vedo cosa succede! Sembra che più parlo della mia vita, più le persone sentono che sto parlando della loro.

PERCHÉ, SECONDO TE?

Perché sono sincera, ed è la sola cosa che conta! Penso che tutti viviamo, più o meno, le stesse emozioni e il mio lavoro è quello di trovare le parole giuste per raccontarle. Si tratta di trasmettere dell’amore, niente di più e niente di meno.

L’IDEA DI SELFIE DI FAMIGLIA È ARRIVATA, QUINDI, ALL’APERTURA DELLA LETTERA D’AMMISSIONE DI TUA FIGLIA DICIASSETTENNE ALL’UNIVERSITÀ IN CANADA?

No, questo è successo dopo. Il primo clic è stato grazie al film Boyhood.
La scena in cui Patricia Arquette affronta suo figlio che fa i suoi bagagli e parte, senza voltarsi indietro, mi ha affascinato. Ho pensato: “Quindi è così? Un giorno se ne vanno, è finita, è quello che mi succederà?”
Mia figlia, all’epoca, studiava al liceo e già pensava di frequentare l’Università in Canada. Ho capito, con urgenza, che dovevo prepararmi a quel momento: quindi ho iniziato a filmarla con il mio telefono. Ho iniziato a filmare tutto, sempre, in modo da ottenere una traccia di questa vita familiare che è al centro della mia esistenza, da 25 anni. Ho ore e ore di filmati con momenti esilaranti di Thaïs: “Smettila di filmarmi, mamma, sei spaventosa! (…) ti prego, almeno a colazione, spegni il tuo cellulare! All’inizio volevo realizzare un film da questi video, ma alla fine ho scritto questa storia, in maniera naturale. Nei miei video mancava ancora un personaggio importante: la madre!

HAI PENSATO SUBITO A SANDRINE KIBERLAIN PER IL RUOLO DELLA MADRE?

Oh, sì! Il mio sogno era che accettasse il ruolo, si tratta di una delle attrici francesi più talentuose, capace di far ridere e piangere nella stessa scena. Ce ne sono così poche! Mi ha detto di sì 48 ore dopo aver letto la sceneggiatura. Che gioia! Sapevo che sarebbe stata fantastica ad interpretare… me stessa (ride). C’eravamo già incrociate e sentivo che avevamo qualcosa in comune. In più Sandrine è una persona gentile, cosa molto importante visto che ha dovuto recitare accanto a una debuttante, mia figlia Thaïs. È stata accogliente, incoraggiante, tenera…
Suzanne, la figlia di Sandrine, era all’ultimo anno di liceo e il film era come se le parlasse… forse anche lei aveva bisogno di prepararsi alla sua partenza!

COM’È DIRIGERE LA PROPRIA FIGLIA AL CINEMA? MEGLIO DI QUANDO LE SI CHIEDE DI SISTEMARE LA STANZA?

Divertente! Dopo tutti i mesi trascorsi a filmare Thaïs con il mio iPhone era impensabile che venisse interpretata da un’altra attrice. Aveva già recitato in un mio film, LOL – il tempo dell’amore, conosceva i ritmi e le esigenze di questo mestiere e io non avevo alcun dubbio sul suo talento di attrice. Ho cercato di dirigerla semplicemente, con dolcezza e gioia. Tutte le riprese di SELFIE DI FAMIGLIA si sono svolte così: coccolavo l’operatore, il primo assistente… come se la storia che stavamo girando fosse contagiosa!

CHE NE PENSI DEI GIOVANI ATTORI VICTOR BELMONDO ET MICKAEL LUMIÈRE?

Sono la prova che si tratta di un film transgenerazionale fin dal casting! Ho sentito che Victor Belmondo era uno di famiglia fin da quando l’ho incontrato. Lui e Thaïs sono entrati nella modalità “fratello e sorella” fin da subito. È divertente, perché mia madre (Marie Lafôret) ha girato tre film con suo nonno (Jean-Paul Belmondo). Dopo SELFIE DI FAMIGLIA Thaïs e Victor hanno già girato un altro film insieme… quanto a Mickael Lumière, recita così bene! Sono dei ragazzi che, fuori dal set, hanno un bel rapporto con le loro madri. Penso che sia stato quello che mi è piaciuto, istintivamente, sentendoli come miei figli.

HÉLOÏSE È UNA SUPER-MAMMA SINGLE. È ANCHE LA PROSPETTIVA DI RITROVARSI SOLA CHE RENDE PIÙ DURA LA PARTENZA DELLA FIGLIA PIÙ PICCOLA?

Il padre, interpretato da Yvan Attal, si è rifatto una vita all’estero e per questo è meno presente nella vita dei figli. Volevo parlare dell’affidamento congiunto dal punto di vista della madre… perché è quello che conosco meglio! Per quanto ne so questo è il primo film sull’argomento, che riguarda sempre più persone, e che ha conseguenze sul modo in cui alleviamo i nostri figli, sui legami speciali che creiamo… per quanto mi riguarda sono stata una delle prime promotrici dell’affidamento congiunto, quindici anni fa. Ciò significa che non ci sono alimenti, quindi le donne sono costrette a prendersi cura di sé stesse finanziariamente, ma allo stesso tempo i bambini non devono vivere la “doppia punizione” di essere privati della famiglia in cui sono cresciuti e del loro padre. Nel film voglio parlare alle madri single, condividere la mia esperienza. Credo che vivere in una relazione non cambi la sensazione di nostalgia che si prova quando il figlio più piccolo lascia il nido. Sposato o single, ogni genitore deve affrontare la questione, prima o poi.

HÉLOÏSE SOFFRE PER LA PARTENZA DELLA SUA “BAMBINA”. SI TROVA A VIVERE COME SULLE MONTAGNE RUSSE, FINENDO PER ACCETTARE LA SITUAZIONE. C’È QUALCOSA DI SIMILE, IN TUTTE LE MADRI, QUANDO È ORA DI VOLTARE PAGINA?

Certo, ci sono tante lacrime ma anche una forma di sollievo. Constatare che i propri figli sono pronti a prendere il volo significa che abbiamo fatto un buon lavoro. E possiamo andare avanti. Essere madre è la più bella storia della mia vita, ma voglio ritrovarmi di nuovo come donna. Oggi, più che mai, mi sento pronta a passare un po’ di tempo con un uomo.

L’ULTIMA SCENA, QUANDO SANDRINE KIBERLAIN VA IN AEROPORTO, È UN MOMENTO PARTICOLARMENTE EMOZIONANTE…

Educare i propri figli è la somma di molte piccole cose: risvegli notturni, risate, problemi scolastici, giocattoli in disordine, preoccupazioni per il loro futuro… E tutto questo, alla fin fine, fa una vita. Héloïse sta camminando verso il suo futuro, finalmente realizzata, con gioia. È un messaggio che ho voluto trasmettere alle giovani madri… non sentitevi in colpa! Anche se siamo spesso impotenti, anche se ci chiediamo come faremo, beh, ci riusciremo, ve lo prometto. I dubbi e i sacrifici li dimentichiamo, la gioia rimane.

SANDRINE KIBERLAIN

È LA PRIMA VOLTA CHE LAVORAVI CON LISA AZUELOS?

Sì, ma ci conoscevamo da tempo. L’avevo dimenticato ma a 12 anni frequentammo lo stesso corso di tip tap. Ho sempre seguito con attenzione la sua carriera… ammiro il suo modo di raccontare l’epoca in cui viviamo. Ci siamo conosciute e abbiamo sentito qualcosa che ci univa. Mi ha fatto molto piacere che abbia pensato a me, proponendomi un personaggio così diverso da quelli che avevo già interpretato…

IN COSA HÉLOÏSE È DIVERSA RISPETTO AI TUOI RUOLI PRECEDENTI?

Ho interpretato spesso personaggi simpatici, ma raramente una donna “normale”, radicata nella realtà. Héloïse è una donna di oggi, multitasking, che gestisce come può il suo lavoro, i suoi figli… e il tempo che passa. Ho sempre pensato che i progetti seguano le nostre vite, che non arrivano mai per caso, e quando ho ricevuto la sceneggiatura anch’io avevo una figlia all’ultimo anno di liceo, pronta a prendere il volo… SELFIE DI FAMIGLIA mi ha parlato in un attimo!

SELFIE DI FAMIGLIA È UN FILM AUTOBIOGRAFICO E LE PERSONE CHE CONOSCONO BENE LA REGISTA TROVERANNO MOLTI PUNTI IN COMUNE TRA VOI DUE, NELLE FRASI, NEI GESTI…
Ma il lavoro di un’attrice è questo! Fluire nel mondo dell’autore, nel suo ritmo. È sempre stato così con i registi con i quali ho lavorato, uomini o donne che fossero. Quando ho lavorato con Albe Dupontel, o altri registi, ho preso sempre qualcosa dalla loro voce o gestualità. Lisa è così carismatica, avvolgente, accogliente, che ti porta subito nel suo mondo. Ma il personaggio di Héloïse non è al 100% Lisa, è più un mix di entrambe, frutto del lavoro realizzato insieme durante le riprese…

IN CHE MODO?

Sono senza dubbio una madre più “severa”, più ragionevole, più inquieta di Lisa… per “trovare” Héloïse fisicamente ho lavorato molto con Manu, la costumista. Ha creato per me un look più “rock’n’roll” con minigonne e stivaletti… per diventare Héloïse avevo bisogno di più libertà, anche nell’abbigliamento (ride).

ANCHE TU PENSI, COME HÉLOÏSE, CHE SIA POSSIBILE RICOSTRUIRSI UNA VITA SENTIMENTALE ANCHE SE SI VIVE ANCORA CON I FIGLI?

Non penso che ci sia una regola, ma credo che la maternità sia un’esperienza così affascinante, piena di così tanti momenti diversi, che si possa mettere l’amore in secondo piano. Diventare madre significa, a dispetto di noi stesse, andare verso una vita in cui le priorità cambiano. Per permettere a qualcuno di entrare di nuovo nella nostra vita… deve valerne davvero la pena! Capisco se alcune donne preferiscano aspettare la partenza dei figli, per avere più spazio per sé stesse, sia materialmente che emotivamente.

DIVENTARE MADRE DI UNA FAMIGLIA NUMEROSA, PER TE CHE HAI SOLO UNA FIGLIA, COM’È STATO?

Ho scoperto che richiede un’energia incredibile! Lisa ha avuto la grande idea di invitarci tutti a cena a casa sua, prima delle riprese, in modo che i ragazzi si incontrassero. C’erano i nostri “veri” figli e gli attori del film. Questo ha creato un’atmosfera particolare! Mi è piaciuto osservare come Lisa interagisse con loro, sa come parlare con gli adolescenti, come creare un legame immediato e naturale, cosa che non è da tutti.

AVETE IMPROVVISATO MOLTO, SUL SET?

Sì, il film era scritto ma spesso Lisa mi diceva “Vai, fai come ti senti, lascio la macchina da presa riprenderti”. È successo con la scena dove Héloïse urla con i suoi figli e finisce per parlare da sola dopo la loro partenza. Ho avuto l’impressione di sentire Lisa ridere dietro la macchina da presa, è strano, ma ho la sensazione che ci sia un filo invisibile che lega un attore e il suo regista, che li unisce sulla stessa frequenza. È stato lo stesso nella scena in cui, ubriaca, trascino Kyan Khojandi in un bar. È stato molto divertente, Kyan sembrava davvero sorpreso e ho sentito quel “filo magico” che mi unisce a Lisa. Il piacere di lavorare insieme c’è stato dall’inizio alla fine, e sarei pronta a ricominciare domani!

THAÏS ALESSANDRIN

QUANDO HAI CAPITO CHE LA TUA PARTENZA SAREBBE DIVENTATA LA STORIA PER UN FILM?

Da subito! Da quando mia madre vide Boyhood. Sono tre anni che ha iniziato a riprendermi con il suo telefono. All’inizio era una cosa solo per noi due, per avere dei ricordi insieme. Ma subito si è resa conto che poteva essere uno spunto per un film che parlasse di noi e, in generale, sulle partenze dei figli, quando lasciano il nido familiare. Mia madre è riuscita a trasmettermi la sua mania: da quando sono in Canada anche io filmo tutto, sempre (ride)!

SEI UN’ATTRICE ESORDIENTE, HAI AVUTO QUALCHE DUBBIO SE ACCETTARE O MENO QUESTO PRIMO RUOLO DA PROTAGONISTA?

No, fin da subito ho saputo che era quello che volevo! È stato normale, logico, che fossi io a interpretare Jade, personaggio che mia madre ha scritto pensando a me. Raccontiamo la nostra storia, quindi nessuno avrebbe saputo interpretare questo ruolo meglio di me! Solo dopo, quando abbiamo iniziato le riprese, ho iniziato ad avere dei dubbi sulle mie capacità…

PERCHÉ DUBBI?

Non sono mai stata il genere di ragazza che pensava “Sarò un’attrice o niente”. Quando ero piccola volevo essere un’attrice, una regista e una cantante… tutte e tre contemporaneamente! Ma canto così male… dunque a sei anni ho seguito dei corsi di teatro. Ho partecipato a due cortometraggi di amici e sono apparsa nel film di mia madre LOL – il tempo dell’amore e di mia sorella Carmen Alessandrin, Interrail. Più andavo avanti e più la passione per la recitazione si imponeva, dentro di me, con gioia. Recitare mi fa bene!

SELFIE DI FAMIGLIA RACCONTA LA TUA STORIA. SEI INTERVENUTA NELLA SCENEGGIATURA?

Ho letto la sceneggiatura in tutte le sue tappe, dal soggetto alla versione finale, e ho suggerito qualche idea per alcune scene. Sono intervenuta soprattutto nei dialoghi dei giovani, per renderli più “veri”. Mia madre è sempre piena di idee e di entusiasmo nei confronti della mia generazione. Mi chiedo se si senta più a suo agio con le persone della mia età, rispetto a quelle della sua…

COM’È STATO IL PRIMO GIORNO DI RIPRESE?

Avevo tanta paura! Ma sono stata rassicurata da mia madre e da Sandrine. Con lei la connessione è stata immediata. Conosco come si lavora in teatro mentre al cinema le posizioni, la voce, le tecniche… tutto è diverso. Mi ha guidato con energia e gentilezza, senza mai giudicarmi. Ho capito subito quanto recitare mi renda felice! Mi sono trovata bene fin dai primi istanti con gli altri attori del film, ci siamo sentiti subito in sintonia, e abbiamo trovato una complicità quasi fraterna che mi ha aiutato molto.

QUAL È STATA LA SCENA PIÙ DIFFICILE DA GIRARE? QUELLA D’AMORE CON MICKAEL?

La scena di notte, dove dovevo essere ubriaca, l’ho trovato molto difficile da girare. Contrariamente dal resto del film, in cui cercavo i consigli di mia madre, qua ho cercato solo di essere me stessa, il più naturale possibile. Quando è capitato di fare molti ciak, di una stessa scena, ho trovato molto complicato sembrare sconvolta o stupita cinque volte, dieci volte di fila, quando sapevo molto bene cosa sarebbe successo!
D’altra parte, non vedevo l’ora di recitare la scena di nudo, per rendere omaggio alla famosa scena de Il disprezzo, di Godard, uno dei miei film preferiti… Ho una predilezione particolare per Brigitte Bardot, in quel film. Abbiamo girato la scena con una piccola troupe e mettermi a nudo davanti a mia madre è stato molto dolce, molto naturale, senza il rischio che il regista sembrasse perverso (ride)!

PROGETTI FUTURI?

Dopo SELFIE DI FAMIGLIA ho girato All inclusive, il film di Fabien Onteniente. Mi ha reso così felice che voglio continuare su questa strada… Ma so che diventare un’attrice, che vive solo del suo lavoro, è difficile. E dato che sono pragmatica, continuo i miei studi in Canada per il momento…

CAST

HELOÏSE SANDRINE KIBERLAIN

JADE THAÏS ALESSANDRIN

THEO VICTOR BELMONDO

LOUIS MICKAEL LUMIÈRE

LOLA CAMILLE CLARIS

PAUL KYAN KHOJANDI

MEHDI ARNAUD VALOIS

JULES PATRICK CHESNAIS

FRANCK YVAN ATTAL

 

REGIA E SCENEGGIATURA LISA AZUELOS

DIALOGHI LISA AZUELOS, THIERRY TESTON, THAÏS ALESSANDRIN

MUSICA YAËL NAIM

FOTOGRAFIA ANTOINE SANIER

MONTAGGIO BAPTISTE DRUOT

SUONO STEPHANE BUCHER, NICOLAS BOUVET-LEVRARD, MARC DOISNE

SCENOGRAFIA LAURENT OTT

COSTUMI EMMANUELLE YOUCHNOSKI

UNA PRODUZIONE LOVE IS IN THE AIR, PATHÉ, FRANCE 2 CINÉMA,
C8 FILMS, LES PRODUCTION CHAOCORP, CN8 PRODUCTIONS
NEXUS FACTORY, UMEDIA

IN ASSOCIAZIONE CON UFUND

PRODUTTORI JÉRÔME SEYDOUX, LISA AZUELOS ET JULIEN MADON

COPRODUTTORI SERGE DE POUCQUES, SYLVAIN GOLDBERG, NADIA KHAMLICHI, CÉDRIC ILAND ET ARDAVAN SAFAEE

CON LA PARTECIPAZIONE DI CANAL +, CINE +, FRANCE TÉLÉVISIONS, C8

CON IL SOSTEGNO DI GOUVERNEMENT FÉDÉRAL DE BELGIQUE ET DES INVESTISSEURS DU TAX SHELTER

Selfie di famiglia (2019)

87 min - Commedia, Dramma - 13 Marzo 2019
Your rating:
Not rated yet!

Héloïse è una “super-mamma” single: ha tre figli, un ristorante da mandare avanti e all’occasione, perchè no, anche qualche amante. Ma la diciottenne Jade, la più giovane di casa, presto lascerà il nido per continuare i suoi studi in Canada. Mentre la partenza di Jade si avvicina, Héloïse ripensa ai loro ricordi e si improvvisa regista filmando con il suo telefono i loro momenti insieme prima del viaggio, rendendoli unici grazie alla complicità che ha sempre saputo creare con sua figlia, “la sua piccola”. Una commedia emozionante e attualissima sull’amore, dalla regista dell’acclamato LOL – Il tempo dell’amore.

Director:  Lisa Azuelos
Writers:  Lisa Azuelos
Stars:  Sandrine Kiberlain, Thaïs Alessandrin, Victor Belmondo, Mickael Lumière, Camille Claris, Kyan Khojandi, Arnaud Valois, Patrick Chesnais, Yvan Attal, Marie Bouvet, Mila Ayache, Victor Peeters, Lya Oussadit-Lessert, Arthur Benzaquen, Sarah Deffeyes

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Storyline

Héloïse è una “super-mamma” single: ha tre figli, un ristorante da mandare avanti e all’occasione, perchè no, anche qualche amante. Ma la diciottenne Jade, la più giovane di casa, presto lascerà il nido per continuare i suoi studi in Canada. Mentre la partenza di Jade si avvicina, Héloïse ripensa ai loro ricordi e si improvvisa regista filmando con il suo telefono i loro momenti insieme prima del viaggio, rendendoli unici grazie alla complicità che ha sempre saputo creare con sua figlia, “la sua piccola”. Una commedia emozionante e attualissima sull’amore, dalla regista dell’acclamato LOL – Il tempo dell’amore.


Collections: IN SALA

Genres: Commedia, Dramma

Details

Official Website: 
Country:   France
Language:  French
Release Date:  13 Marzo 2019

Box Office

Budget:  $9.000.000

Company Credits

Production Companies:  Pathé Distribution

Technical Specs

Runtime:  1 h 27 min

Nureyev – The White Crow

Giovedì 11/07/2019 21:00
Venerdì 12/07/2019
Sabato 13/07/2019 21:00
Domenica 14/07/2019
Lunedì 15/07/2019 21:00
Martedì 16/07/2019
Mercoledì 17/07/2019 21:00
Poster for the movie "Nureyev - The White Crow"

Nureyev - The White Crow (2019)

127 min - Dramma - 22 Marzo 2019
Your rating:
Not rated yet!

Director:  Ralph Fiennes
Writers:  David Hare
Stars:  Oleg Ivenko, Ralph Fiennes, Adèle Exarchopoulos, Sergei Polunin, Louis Hofmann, Olivier Rabourdin, Raphaël Personnaz, Chulpan Khamatova, Zach Avery, Yves Heck, Calypso Valois, Mar Sodupe, Nadezhda Markina

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Storyline

Collections: IN SALA

Genres: Dramma

Details

Country:   United Kingdom
Language:  Russian, French, English
Release Date:  22 Marzo 2019

Box Office

Company Credits

Technical Specs

Runtime:  2 h 07 min

La mia vita con John F. Donovan

Giovedì 27/06/2019 19:15 21:30
Venerdì 28/06/2019 19:15 21:30
Sabato 29/06/2019 19:15 21:30
Domenica 30/06/2019 19:15 21:30
Lunedì 01/07/2019 19:15 21:30
Martedì 02/07/2019 19:15* 21:30*
Mercoledì 03/07/2019 19:15 21:30

*MARTEDI FILM IN LINGUA ORIGINALE

Poster for the movie ""

La mia vita con John F. Donovan (2019)

127 min - Dramma - 13 Marzo 2019
Your rating:
Not rated yet!

Rupert Turner è sempre stato un grande fan di John F. Donovan, star del cinema e della televisione, morto solo e in disgrazia dopo una serie di scandali che lo hanno coinvolto. Dopo la sua morte, Rupert racconta, in un'intervista con la giornalista Audrey Newhouse, la sua amicizia epistolare con l'attore durata cinque anni e inizia quando aveva undici anni. Attraverso le loro lettere Rupert racconta la sua vita tormentata, tra i compromessi con la fama e pregiudizi che hanno ostacolato la sua breve vita.

Director:  Xavier Dolan
Writers:  Jacob Tierney
Stars:  Kit Harington, Natalie Portman, Susan Sarandon, Kathy Bates, Jacob Tremblay, Ben Schnetzer, Thandie Newton, Amara Karan, Chris Zylka, Jared Keeso, Emily Hampshire, Michael Gambon, Sarah Gadon, Manuel Tadros, Dakota Jamal Wellman, Susan Almgren, Leni Parker, Ari Millen, Katy Breier, Ellen David, Sarah-Jeanne Labrosse, Alison Louder, Matthew Raudsepp, Harry Standjofski, Trevor Hayes, Pat Kiely, Brent Skagford, Sangita Patel, Lukas Rolfe, Jane Wheeler, Craig Eldridge, Carolyn Fe, Connor McMahon, Michael Daniel Murphy, Holly Bernier, Hamza Haq, Niko Nikolov, Patrick Allard

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Rupert Turner è sempre stato un grande fan di John F. Donovan, star del cinema e della televisione, morto solo e in disgrazia dopo una serie di scandali che lo hanno coinvolto. Dopo la sua morte, Rupert racconta, in un'intervista con la giornalista Audrey Newhouse, la sua amicizia epistolare con l'attore durata cinque anni e inizia quando aveva undici anni. Attraverso le loro lettere Rupert racconta la sua vita tormentata, tra i compromessi con la fama e pregiudizi che hanno ostacolato la sua breve vita.


Collections: IN SALA

Genres: Dramma

Details

Official Website: 
Country:   Canada
Language:  English
Release Date:  13 Marzo 2019

Box Office

Company Credits

Technical Specs

Runtime:  2 h 07 min

Dolor y gloria

Giovedì 06/06/2019 21:30
Venerdì 07/06/2019 19:15
Sabato 08/06/2019 17:00
Domenica 09/06/2019 21:30
Lunedì 10/06/2019
Martedì 11/06/2019 21:30*
Mercoledì 12/06/2019

*MARTEDI FILM IN LINGUA ORIGINALE

Poster for the movie "Dolor y gloria"

Dolor y gloria (2019)

T 113 min - Dramma - 22 Marzo 2019
Your rating:

Salvador Mallo, un regista nel crepuscolo della sua carriera, riflette sulle scelte che ha fatto nella vita come il passato e il presente arrivano schiantandosi intorno a lui.

Director:  Pedro Almodóvar
Stars:  Antonio Banderas, Asier Etxeandia, Leonardo Sbaraglia, Nora Navas, Penélope Cruz, Cecilia Roth, Julieta Serrano, Pedro Casablanc, Rosalía, Asier Flores, César Vicente, Raúl Arévalo, Susi Sánchez, Agustín Almodóvar, Eva Martín, Xavier Sáez, Aline Casagrande, Carmelo Gómez, Kiti Mánver, Julián López, Luis Calero, Marisol Muriel, Neus Alborch, Paqui Horcajo

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Salvador Mallo, un regista nel crepuscolo della sua carriera, riflette sulle scelte che ha fatto nella vita come il passato e il presente arrivano schiantandosi intorno a lui.


Collections: IN SALA

Genres: Dramma

Details

Country:   Spain
Language:  Spanish
Release Date:  22 Marzo 2019

Box Office

Company Credits

Production Companies:  El Deseo

Technical Specs

Runtime:  1 h 53 min